Di origini venete, arrivò in paese nel nel 1962. Dedicòtutta la sua vita alla famiglia e al negozzio in piazza Europa. OULX – E’ mancato improvvisamente, lasciando un grande vuoto tra i suoi cari. Luigi Perozzo aveva 84 anni, ed era un personaggio molto conosciuto in paese. Dal 1962 era arrivato ad Oulx dalla Svizzera, insieme all’amata moglie Ottavina e al figlio Claudio, professore di inglese alle scuole medie. Era conosciuto soprattutto per la sua attività di commerciante, prima nell’alimentari di Piazza Dorato Guido (dove c’è il negozio ”La mela d’oro”) dal 1962 al 1965, e poi presso l’emporio di piazza Europa, a due passi dalla stazione ferroviaria – ora edicola e tabaccheria – dove vendeva ogni cosa. Un lavoratore preciso ed instancabile, che amava la famiglia e la sua professione. Ancora fino a pochi anni fa, nonostante l’età, era sempre lui ad aprire l’edicola, prima che del sorgere del sole. Sempre di buonumore e cortese, con la battuta pronta per i clienti, dava il buongiorno tra un quotidiano ed un pacchetto di sigarette. Il negozio è diventato così un punto di riferimento per tutto il paese, e con il passare degli anni l’attività è stata ”ereditata” dalla nuora Rosa D’Agostino. Ma Luigi Perozzo nella sua vita aveva sofferto molto, durante i 17 mesi di prigionia nell’isola di Sylt, vicino alla Danimarca. Prigioniero dei nazisti, venne catturato dopo l’8 settembre 1943. Originario di Marostica, in provincia di Vicenza, è sempre rimasto legato alla sua terra e al Veneto, il suo accento era inconfondibile. Fervente cristiano, con la moglie partecipava assiduamente alla messa prefestiva del sabato all’Abadia, alle ore 18, o a quella delle 9 alla domenica, sedendosi sempre nei primi banchi della navata sinistra. Una vita spesa per il dovere e la famiglia, seguendo da nonno anche gli amati nipoti Stefania e Marco, in tutto il loro percorso di vita. Con queste parole, lo ricorda la sua famiglia: ”Te ne sei andato senza preavviso, come un soffio di vento.Ci hai lasciato qui senza di te, soli col vuoto e i pensieri. Ci manchi già terribilmente. Ogni giorno ci mancheranno i tuoi occhi, i tuoi sorrisi, il suono della tua risata. Vederti camminare col tuo bastone. Ci mancherà la tua voce, che raccontava di tempi lontani, di giorni pieni del sole della tua gioventù, dei giorni tremendi della tua prigionia. Ci mancheranno i tuoi pensieri e le tue canzoni, vederti sul balcone mentre guardi lontano. Poterti salutare e abbracciare ogni giorno. Ci mancherai tu. Abbiamo visto tanti stringersi attorno a noi, segno della luce che hai lasciato dietro di te. Noi non riusciamo a farcene una ragione, facciamo tesoro dei ricordi e possiamo solo salutarti con tutto il nostro amore. Ti serbiamo nei nostri cuori e pensieri”.