Sabato presso la sala consigliare del Comune si è svolto il convegno dal titolo ”La Castellata e gli Escartons. Forme di organizzazione comunitaria nelle Alpi Occidentali (secoli XIII-XVIII)” Sabato presso la sala consigliare del Comune si è svolto il convegno dal titolo “La Castellata e gli Escartons. Forme di organizzazione comunitaria nelle Alpi Occidentali (secoli XIII-XVIII)”, organizzato  dall’Uncem Piemonte con l’apporto storiografico della Società di Studi Storici della Provincia di Cuneo, tappa conclusiva del ciclo di incontri “Montagne di ieri – Uomini risorse comunità delle Alpi occidentali”. All’incontro hanno partecipato esperti italiani e francesi, tra le autorità il sindaco di Oulx Mauro Cassi, il Presidente della Comunità montana Alta Valle Susa Mauro Carena e l’Assessore alla Cultura della Provincia di Torino Valter Giuliano. La mattina i relatori hanno affrontato il tema degli escartons ponendo l’accento sulla loro forma di organizzazione comunitaria e sul fenomeno riguardante la mobilità geografica, mentre nella sessione pomeridiana l’attenzione si è concentrata sul tema delle identità locali in relazione al mondo esterno. Gli Escartons, nacquero nel ‘300 in seguito all’esigenza delle comunità italo francesi che vivevano nelle Alpi Cozie, di raggrupparsi per la difesa dei loro interessi comuni e rappresentano un’esperienza amministrativa unica nel suo genere: si tratta di gruppi di comuni, chiamati appunto “Escartoun”, che si federavano per riscuotere le imposte e poi ripartirle, dal verbo francese “escartonner”. Come è emerso dalle relazioni, tali popolazioni, ben 51 comunità, appartenenti ai cinque territori di Briançon, Queyras, Oulx, Pragelato e di Chateau-Dauphin (Casteldelfino), hanno condiviso vicende storiche, scambi culturali ed economici che ne hanno determinato la crescita consolidando intensi rapporti di collaborazione. Ogni Escarton aveva il compito di ripartire le spese generali di pace e di difesa attinenti alla vita locale, i cui diritti sono stati riconosciuti da Umberto II, delfino di Francia, con la con la Grande Carta del 1343, visibile oggi a Briancon. L’indipendenza degli Escartons termina nel 1713, quando con il Trattato di Utrecht, Luigi XIV cede al duca Amedeo II di Savoia, in cambio della valle di Barcellonette, i tre escartons brianzonesi di Oulx, della Val Chisone e di Chateau-Dauphin. Da allora queste valli sono ancor oggi chiamate “vallées cédées”. Oggi questa realtà storica, che non ha eguali in altre zone d’Italia o della Francia, è oggetto di un progetto Interreg che vuole evidenziare le caratteristiche storiche e culturali di quella che un tempo fu la “repubblica” degli Escartons.