“Diciamo sì alla riforma, ma condivisa” La Regione ha in previsione di accorpare in una entità  unica i Parchi valsusini: Laghi di Avigliana, Alpi Cozie, Orsiera-Rocciavrè, Gran Bosco di Salbertrand e Val Troncea.

Il presidente del Parco dei Laghi di Avigliana ha espresso le sue osservazioni e le sue perplessità  sulla nuova legge. Durante l’ultima riunione degli amministratori è stato sottolineato quanto segue: ” La proposta di ristrutturazione del sistema amministrativo delle aree protette rappresenta un passo indietro per la democrazia e la rappresentatività , chiude spazi di partecipazione e limita l’autonomia delle scelte, creando uno scollamento fra la realtà  locale e coloro che sono chiamati a governare il territorio e l’ambiente”.

La preoccupazione riguarda l’ipotesi che nel nuovo gruppo di Parchi sia possibile la presenza di solo cinque rappresentanti, nominati dalla Regione, con l’esclusione delle associazioni, come ad esempio quella degli agricoltori o quelle ambientaliste. Inoltre nel decreto sono previste la possibilità  di modificare i confini delle aree protette con una semplice delibera della giunta regionale, e la proposta di affidare gli interventi tecnici di riequilibrio faunistico a soggetti che hanno la sola caratteristica di appartenere ad un ambito di caccia.

“L’assetto proposto : dice il presidente Remo Tabasso : non è concepibile, perché unisce delle realtà  completamente diverse, sia dal punto naturalistico sia per gli aspetti culturali, profondamente diversi. Sosteniamo con forza la necessità  che una tale riforma sia condivisa da tutti i soggetti che in trent’anni di lavoro hanno contribuito a fondare e consolidare il patrimonio delle aree protette in Piemonte”.

Eugenia Maritano Il presidente Remo Tabasso