Due libri ad hoc editi da Priuli e Verlucca Due libri dedicati al mondo della montagna editi da Priuli e Verlucca, per la collana “Campo/quattro”: “Colpevole di alpinismo”(347 pagine, 18 euro), scritto da Denis Urubko: uno dei pi๠grandi interpreti dell’alpinismo mondiale per la tipologia e la difficoltà  delle sue salite realizzate in puro stile alpino.

Fuoriclasse di origini russe, dopo una prima forte passione per il teatro e la recitazione, Urubko si forma alpinisticamente sulle montagne del Caucaso, severe, selvagge e difficilmente accessibili, poi nell’isola di Sachalin e infine si trasferisce in Kazakistan nel 1993, inseguendo un sogno.

All’arrivo della cartolina militare, disertore in patria ed esule in Kazakistan, Urubko cerca di entrare a fare parte del gruppo sportivo dell’esercito kazako, noto per essere l’unico reparto d’alpinismo di tutta l’ex Unione Sovietica. Vive momenti molto difficili : economicamente e personalmente : prima di riuscire a ottenere il permesso di residenza, essere infine arruolato e dedicarsi a tempo pieno all’alpinismo.
In questo libro la brillante penna di Urubko ci racconta le sue prime grandi imprese, per lo pi๠salite solitarie e in velocità , nei territori dell’ex Unione Sovietica, in ambienti molto selvaggi, poco frequentati, dove le temperature scendono fino a decine di gradi sotto lo zero.

Teatro di queste ascensioni sono montagne come il Belucha 4506 m (Altaj, Siberia meridionale), il Khan-Tengri 7010 m (Tien Shan, la montagna pi๠alta del Kazakistan), la Kljucevskaja sopka 4850 m (il pi๠alto di tutti i vulcani della penisola Kamcatka), il Pik Ordzonikidze 4410 m e il Pik Majakovskij 4208 m (altre montagne del Tien Shan).
Il racconto è caratterizzato dal continuo inseguimento dei suoi sogni, per vivere una vita in cui si mescolano ambizione, idealismo e concretezza. Il risultato è una prosa spesso assai intensa, in ogni caso sempre scorrevole, intima e riflessiva, punteggiata da un fine e caratteristico umorismo.

Dopo la lettura di questo libro, come per lo humor inglese, potremo parlare di umorismo « russo ».
Un altro libro da non perdere è “Oltre la montagna” di Steve House (350 pagine, 18 euro): un’opera rivolta a temi che accomunano l’esistenza di tutti noi, alpinisti e non : fiducia e sodalizio, successo e insuccesso, obiettivi da raggiungere, mentori ed eroi : accanto alla narrazione dell’acuita esperienza dell’alpinista di fronte al rischio e alla perdita dei suoi amici.

Oltre la montagna è una finestra su un uomo intento a dare il meglio di se stesso.
Reinhold Messner definisce Steve House il migliore alpinista d’alta quota al mondo d’oggi, un onore che egli declina. «Sentirsi chiamare il “migliore” : dice Steve : mi mette profondamente a disagio. L’alpinismo è troppo complesso per essere costretto entro i termini di una gara. E’ semplicemente qualcosa che non si presta ad alcun raffronto. Scalare riguarda il processo, non il raggiungimento». La copertina del testo di Urkubo La copertina del testo di House