Il Con.I.S.A. ha indetto un bando destinato alle famiglie composte da almeno 4 figli. Domande da presentare entro il 4 dicembre; ne parliamo con la direttrice Anna Blais SUSA- E’ Anna Blais, direttore del Con.I.S.A., il consorzio intercomunale socio assistenziale della Valle di Susa, a comunicare un’importante notizia, che arriva a confortare le famiglie, e nella fattispecie quelle valsusine, con un numero di figli uguale o superiore a quattro. ”Si tratta di un contributo statale ancora legato alla legge finanziaria del 2007- afferma la dottoressa Blais- quand’era ministro Rosy Bindi, che in via sperimentale è destinato proprio alle famiglie numerose, a parziale copertura delle spese sostenute nell’anno in corso. La competenza è poi stata passata alle singole regioni, ed al Piemonte sono stati così messi a disposizione oltre due milioni di euro”. Chi potrà beneficiare del contributo? ”Ovviamente i nuclei familiari che abitano nei 37 comuni di nostra competenza, costituiti da cittadini italiani, sia comunitari che stranieri, che abbiano un numero di figli uguale o superiore a quattro, comprendendo anche i minori in affido famigliare, a rischio giuridico e pre-adottivo, e sono considerati anche quelli che non risiedono anagraficamente presso la famiglia che richiede il contributo. Altro sbarramento, le famiglie beneficiarie debbono rientrare tra quelle con l’indicatore Isee non superiore ai 29 mila euro”. E per quanto riguarda i figli maggiorenni? ”Sono considerati anche loro parte del nucleo, fino all’età di 25 anni, purchè risultino a carico Irpef della stessa famiglia”. Quanti soldi potranno essere erogati ad una singola famiglia che richieda il contributo? ”L’entità della cifra dovrà corrispondere ad una quota individuale determinata dalla Regione, con un apposito provvedimento, calcolata sulla base del numero totale dei nuclei familiari individuati come beneficiari”. Come vi siete mossi, come consorzio, per identificare le famiglie? ”Abbiamo scritto subito una lettera ai comuni, i quali ci hanno risposto, e così, sul nostro territorio, abbiamo potuto determinare che le famiglie possibili beneficiarie del contributo sono 128. Ma ce ne possono essere anche di più. Ed è per questo che abbiamo deciso di istituire un bando, che abbiamo messo a disposizione delle famiglie interessate, così che queste possano inoltrare la domanda, utilizzando il modulo apposito, entro e non oltre il 4 dicembre. Farà fede la data del timbro postale. Le domande saranno esaminate dai funzionari del consorzio anche attraverso banche dati telematiche, ed entro il 15 del prossimo mese sarà nostra cura comunicare alla Regione il numero dei nuclei familiari residenti che avranno presentato la richiesta. Sarà poi la Regione ad adottare i criteri previsti per finanziare il tutto entro il prossimo mese di febbraio”. Per avere un’idea del singolo contributo? ”La Regione ha fatto una previsione per eccesso, dunque questo non potrà essere inferiore ai 330 euro circa a famiglia”. Il che costituirebbe già un aiuto per pagare una bolletta, o le spese di trasporto, l’imposta tributi, i buoni mensa o altri servizi socio educativi. ”Si tratta di un contributo una tantum, -dichiara ancora Anna Blais- nel senso che l’abbiamo questa volta e poi non si sa. Ma speriamo di ottenere altre attenzioni, in futuro, dallo Stato. Intanto, prosegue il progetto sulle case popolari, di cui siamo referenti come consorzio, per arrivare ad avere, anche nei comuni piccoli, opportunità abitative a prezzi contenuti. I comuni ci stanno aiutando ed il progetto va avanti”. Un caso, questo, in cui la politica è riuscita a mettere le persone in primo piano. Non è cosa da poco. Chi fosse interessato può mettersi in contatto direttamente con il Con.I.S.A. ”Valle di Susa”, piazza San Francesco 4 Susa, o telefonando ai numeri 0122/648524, fax 0122/629335.