Possibile cassa integrazione per lo stabilimeto di Alpignano in Via Casellette. La direzione ha comunicato ai sindacati una bozza di calendario che prevede cinque settimane di stop della produzione. Il passaggio di proprietà da Philips a Dr. Fischer non è ancora stato ufficialmente siglato dalle parti e già si parla di cassa integrazione. La direzione ha infatti comunicato ai sindacati una bozza di calendario che prevede cinque settimane di stop della produzione delle lampade. La crisi globale sta coinvolgendo tutti i settori produttivi e lo stabilimento di Alpignano, che produce lampadine per gli elettrodomestici, sembra non esserne immune. Il calo degli ordinativi ha posto in allarme la proprietà che proprio in questi giorni sta per siglare l’accordo di cessione dell’unità produttiva alpignanese alla tedesca Dr. Fischer che a partire da marzo dovrebbe prenderne il timone e portare avanti la quasi centenaria produzione che era in mano alla multinazionale olandese. In realtà la cassa integrazione, peraltro non ancora confermata, dovrebbe scattare solo dal mese di aprile; le due settimane – la seconda di ogni mese -, quelle di febbraio e marzo verrebbero coperte da giorni di ferie. La richiesta di cassa integrazione non è ancora stata formalizzata, probabilmente in attesa di vedere l’andamento del mercato nei prossimi mesi e dando quindi poi la facoltà di decisione alla nuova proprietaria Dr. Fischer. Anche il numero di dipendenti che verranno coinvolti dal periodo di cassa non è stato reso noto dalla direzione. Stando alle ultime notizie, dovrebbe coinvolgere prettamente il personale addetto alla fabbricazione delle lampade e non coinvolgere invece gli addetti al confezionamento ed alla spedizione del prodotto finito. Scarica il file cliccando su questo link