Domenica 7, il discorso del sindaco di Bussoleno Allasio per il IV Novembre “Oggi e il 25 aprile sono due cose diverse. La giornata di oggi ci porta ad un sentimento lontano, quello che portò l’Italia a unirsi in un unico Stato”.
Ricorda così il IV Novembre il presidente dell’associazione nazionale caduti e reduci Enrico Chiesa.

Una ricorrenza strana, quella dedicata alla vittoria nel primo conflitto mondiale e alle forze armate. Strana visto la data della commemorazione, avvenuta domenica 7, con il consueto omaggio al monumento dei caduti di fronte la stazione ferroviaria. “Questa giornata ci deve rincuorare – ha proseguito Chiesa-, ci deve fare sentire uniti.

Oggi, che abbiamo gli strumenti per capire, dobbiamo renderci conto tutti della libertà  di cui godiamo. Noi, che oggi abbiamo questa libertà , abbiamo anche l’obbligo di mantenerla. Nessuno va dimenticato”. La cerimonia è proseguita con il saluto del sindaco del paese, Anna Maria Allasio: “Un saluto a tutte le autorità  e a tutti i cittadini presenti. Ci troviamo oggi a commemorare il IV Novembre.

Io non mi sento di dire che è l’anniversario della vittoria, con tutte le vittime che ci sono state. Il IV Novembre è la fine di un conflitto terribile, durante il quale molti giovani sono morti per creare una nazione libera e democratica. Non vogliamo pi๠guerre, ma un futuro certo per i nostri ragazzi. Questa dovrebbe essere, in tutto il mondo, una giornata dedicata alla pace”.
Il corteo, accompagnato dalla banda filarmonica di Bussoleno, ha proeseguito, rinnovando la cerimonia, verso Foresto e quindi a Chianocco.

Alberto Milesi Il sindaco di Bussoleno Anna Maria Allasio La commemorazione dei caduti a Bussoleno La commemorazione di Bussoleno - foto 2