Da Cortina a Prato Nevoso, si va fino al 1 maggio Di neve quest’inverno ne è venuta tanta (alcuni dicono fin troppa). E’ stata una vera manna dal cielo, soprattutto per l’economia turistica altovalsusina, che grazie alle piste di sci ha potuto accogliere migliaia di turisti. Eppure, mentre in altre stazioni invernali del Nord d’Italia, i gestori degli impianti di risalita hanno deciso insieme agli albergatori di prolungare la stagione, sembra che ad oggi in alta valle : a Bardonecchia come a Sestriere, Sansicario, Sauze d’Oulx e Claviere – le piste chiuderanno già  il 13 aprile (lunedì di Pasquetta), come accade ogni anno. Peccato che questo, a detta di tutti, sia stato un anno eccezionale, e probabilmente da sfruttare al 100 %. Pure i vicini di Monginevro l’hanno capito che conviene a tutti tener aperte le piste sfruttando almeno uno dei due prossimi ponti festivi (del 25 aprile e del 1 maggio), al punto che poco oltre Claviere, le piste francesi saranno aperte fino a domenica 26. E sarà  forse per questo motivo che presso le Dolomiti, alcuni impianti chiuderanno solo dopo il ponte del 1 maggio, così come a Cervinia (Valle d’Aosta), Prato Nevoso (Cuneo) e Cortina (Veneto). Pure in Lombardia, a Bormio, le piste chiuderanno il 26 aprile. E nella vicina Courmayeur, prolungano l’apertura di alcuni giorni dopo Pasquetta, fino al 19 aprile. Forse sarebbe l’ideale, soprattutto in un momento di crisi economica come questo (che limiterà  i viaggi lunghi o in posti esotici), “battere il ferro” finchè è caldo, facendo sistema con gli alberghi e le strutture ricettive dell’Alta Valle, prolungando una stagione eccezionale per i villeggianti. Quale sarà  la risposta di chi possiede gli impianti di sci in Alta Valle Susa? Folla di sciatori a Sestriere (foto Bianchetti)