I genitori della “De Agostini” scendono in piazza e attaccano: ”Non chiudete la nostra scuola”. Sul piede di guerra i genitori dei bambini della scuola primaria “De Agostini” di via d’Azeglio: visti i tagli previsti dal governo centrale, e di conseguenza dall’Ufficio Regionale agli Studi di Torino, che praticamente impongono al comune l’istituzione di due classi di scuola primaria anziché tre, il plesso corre il rischio di andare incontro ad una progressiva chiusura.

Perché questo? “perché siamo in totale dissenso con la scelta del comune, che, vista la difficile situazione, ha deciso arbitrariamente di favorire il plesso di Foresto, decentrando di fatto la primaria– afferma Valentina Moises, una delle mamme che hanno già  anche dato il via ad una raccolta di firme tra i cittadini.

Tutto ciò è avvenuto attraverso le destinazione di 250 mila euro per la ristrutturazione dell’edificio di Foresto, la promozione di quella sede a scapito delle strutture di via d’Azeglio e di piazza Cavour, inviando anche una lettera che ne esaltava le caratteristiche, per influenzare una scelta in tale senso“.

La protesta di questi genitori che rappresentano le famiglie di 105 bambini, questo il numero degli iscritti alla de Agostini, non è fine a se stessa: “Non vogliamo assolutamente attaccare o penalizzare la scuola di Foresto, perché noi siamo del parere che le scuole debbano essere mantenute tutte. Però, se non si istituirà  qui la prima, sarà  l’inizio della fine.

Questo provocherà  la perdita di un posto di lavoro di un insegnante per l’anno 2010-11 e di un altro nell’11-12. Non è possibile istituire una prima a Bussoleno, mantenendo la pluriclasse a Foresto? La De Agostini è conforme agli standard di sicurezza, ed anche se non c’è la palestra, si può usufruire di un enorme atrio in cui svolgere anche attività  motorie. C’è poi un’ampia area verde, in cui i bimbi si divertono nelle calde giornate primaverili“.

Si sono già  svolti alcuni incontri con il dirigente scolastico e l’amministrazione comunale, ed è venuto fuori un problema di viabilità : “Noi abbiamo proposto un unico senso di marcia nei pochi minuti che precedono e seguono l’entrata e l’uscita degli alunni, o anche un divieto di accesso in entrambi i sensi in questo tratto, sempre per quei pochi minuti, come già  accade per le medie e le elementari in piazza Cavour.

Inoltre, la scuola De Agostini, nella sua posizione centrale, accoglie bimbi che arrivano da via Rubattera, via Traforo, ma anche da via San Pietro d’Ollesia e via Salina. Da queste vie, genitori e nonni possono facilmente spostarsi a piedi. Se si decentra a Foresto, diventa indispensabile l’uso dell’auto“.

Così i genitori. E adesso giriamo la questione all’amministrazione comunale ed a quella scolastica: valutazioni ed eventuali risposte sul prossimo numero.

Giorgio Brezzo I genitori coinvolti nella protesta