neve,ghiaccio e incidenti sulle piste mandano in tilt i servizi d’emergenza del presidio sanitario Neve e ghiaccio mandano in tilt il pronto soccorso dell’ospedale di corso Inghilterra. Picco nel numero di passaggi e la struttura, che era ”olimpica”, collassa. Un solo medico di guardia – come spiega anche un avviso sulla porta di ingresso – è troppo poco nei giorni di punta quando gli infortunati che si recano in ospedale sono tanti. Cadute accidentali in seguito alle nevicate in tutti i paesi della valle ma, soprattutto, l’alta affluenza nei giorni festivi di turisti e sciatori: se le piste funzionano a pieno regime, l’incidenza di infortuni e più alta. Quasi novanta passaggi nella sola giornata del 2 gennaio, un trend che si è mantenuto alto anche nei giorni successivi, ora pian piano si torna alla routine. Anche se non mancano i picchi nei fine settimana. ”Durante il periodo delle festività di fine anno – spiegano dall’Asl To3 – l’affollamento pur essendo stato notevole non si è discostato in modo significativo dalla media degli arrivi giornalieri di tutto l’anno (40-50) pari a settecento arrivi nell’intero periodo”. In tutto il 2008 i passaggi sono stati 14.600, con una media di quaranta al giorno, di cui solo 69 sono stati i casi di emergenza, mentre il 94 per cento dei pazienti che si sono rivolti al pronto soccorso sono stati classificati come codici bianchi o verdi, quindi ”bassa” gravità. Nell’ultimo week end la media giornaliera non è stata rispettata: lo scorso venerdì 16 i passaggi sono stati cinquanta, con otto ricoveri, sabato si è ”scesi” a 49 con ancora otto ricoveri e domenica a 45 con sei pazienti fermati in ospedale. Le patologie che hanno avuto un’incidenza maggiore sono quelle ortopediche: fratture e distorsioni in primis. ”Nonostante il pronto soccorso di Susa non abbia ricevuto significativi interventi né investimenti in occasione delle Olimpiadi 2006, perchè l’ospedale di Pinerolo era quello di riferimento, l’Azienda in questi anni non solo ha mantenuto ma ha potenziato il servizio – dichiara Giorgio Rabino, direttore generale dell’Asl To3 – tuttavia resta problematico il fatto che nel 2008 il 94% degli arrivi al pronto soccorso sia riferito a casi di bassa gravità o differibili; quindi è necessario che la popolazione sia più consapevole e che acceda al pronto soccorso solo nei casi di assoluta necessità”. Scarica il file cliccando su questo link