Cartoline dalla Val sangone Il comune di Reano si trova a 470 m di quota, a ridosso della prima cintura torinese, nell’anfiteatro morenico di Rivoli, fra i corsi della Dora Riparia e del Sangone, a circa 23 km a Torino. Conta 1.647 abitanti, i “reanesi”, residenti tra il centro e le sue 4 borgate. Il 23 aprile è il giorno in cui si festeggia il Santo Patrono, San Giorgio.

LA STORIA
In origine insediamento fortificato utilizzato come base di appoggio per cercatori di cave di marmo, il paese conosce successivamente, a partire circa dall’anno mille, l’alternanza di numerosi feudatari, fino a quando nel 1581 Carlo Emanuele I, dirimendo una contesa sulla proprietà  del feudo, lo concesse ai Dal Pozzo, a cui rimase fino al 1876. Agli inizi dell’Ottocento il paese conosce il suo periodo di massimo splendore con il passaggio al principe Carlo Emanuele della Cisterna, uomo ricchissimo e di idee politiche liberali. Condannato a morte in seguito alla partecipazione ai moti del ’21, riparò in esilio in Francia e Svizzera, sposando una ricca aristocratica belga. Dopo l’amnistia concessa da Carlo Alberto, il principe rientrò in Italia, patrocinando tra l’altro la ricostruzione della parrocchia di San Giorgio (che sorse nel 1852 sulle rovina di una chiesa medievale). Alla sua morte il feudo passò alla figlia Maria Vittoria che, sposa del duca Amedeo di Savoia-Aosta, fu per pochi mesi regina di Spagna e si contraddistinse per le sue innovazioni nel campo dell’assistenza sociale: nel 1867 fondò tra l’altro l’asilo d’infanzia, situato presso la Cappella della Pietà , divenuto poi col tempo scuola elementare. Alla morte di questa i beni dei Dal Pozzo passarono ai duchi di Savoia-Aosta, a cui rimasero sino all’inizio del XX secolo.

DA VEDERE
Certamente la principale attrazione del paese è il suo castello, uno dei pi๠belli del Piemonte. L’aspetto esteriore e la posizione strategica rimandano senza dubbio ad un’originaria vocazione difensiva. Fra il XVII e il XVIII secolo fu trasformato in una residenza dagli interni barocchi, purtroppo in gran parte andati all’asta durante le numerose vicende giudiziarie degli ultimi decenni, al termine delle quali fu acquistato da un ricco petroliere egiziano, sposatosi con una giovane reanese. Essendo quindi sostanzialmente una residenza privata, il castello è ammirabile in tutto il suo splendore… ma solamente da fuori. Mentre gli interni della Cappella della Pietà  e della chiesa di San Giorgio, contraddistinti da dipinti e architetture di grande pregio, sono da non perdere. Sotto il profilo naturalistico, la collina morenica circostante è il luogo ideale per passeggiate all’aria aperta ed escursioni in mountain bike, per le quali il paese è conosciuto e apprezzato da tutti coloro che praticano tale sport. Negli ultimi anni il paese ha conosciuto anche una crescita nella produzione di prodotti tipici, in particolare miele, vino e mele. Caratteristici sono anche i biscotti “Sorrisi di Reano”.

Sotto il castello una Reano che pulsa
C’è una Reano tutta da scoprire all’ombra dell’antico castello che domina il paese. Lo dimostra un calendario di manifestazioni articolato e ricco di novità  ogni anno, in un sapiente mix di storia, arte, enogastronomia e sport.
Una su tutte, la pi๠rinomata, la rievocazione storica che da tredici anni coinvolge i reanesi e richiama i turisti. Partiamo dall’appuntamento pi๠prossimo, ovvero la terza edizione della Fiera di San Giorgio, domenica 19 aprile, in onore del santo patrono. Per tutta la giornata saranno protagoniste le associazioni cittadine, con la mostra-mercato e diverse esibizioni. Le novità  di questo 2009 saranno due: la dimostrazione di intaglio del legno, nel parco comunale, e la prima di “Miss e Mister Reano”, concorso di bellezza aperto ai giovani reanesi. Chi di loro passerà  il turno accederà  alla finale di “Miss e Mister Valsangone”…e poi chissà . L’evento dell’anno a Reano è senza dubbio la rievocazione storica, dal 2007 collocata nella seconda metà  di settembre. Dallo stesso anno, inoltre, le sfilate dei gruppi storici e i lauti banchetti all’aria aperta sono integrati con una “storia recitata”, organizzata dall’associazione culturale reanese Principi dal pozzo della cisterna, la quale, ispirandosi alle molteplici vicende storiche che hanno segnato il paese, intende ripercorrerle in un ciclo rievocativo pluriennale, con rappresentazioni situate in epoche diverse, con diverse ambientazioni e costumi legati all’episodio proposto. Caratteristica importante, la rigorosa attinenza ai fatti accaduti. L’episodio rievocativo del 2009, intitolato “Le Dame, i Cavallier, l’arme, gli amori” ci condurrà  agli inizi del 1500, al tempo di Francesco de Forest, e narrerà  una vicenda ricostruita dagli archivi privati del castello. E’ la storia dell’amore contrastato fra Claudia Francesca Ludovica de Martel, moglie di Francesco, ed un giovane contadino. La nobildonna, scoperta dal marito, verrà  rinchiusa nella torre del Castello di Reano dopo un processo avvenuto il 18 gennaio 1518 a Ginevra. Durante la rievocazione si tiene anche un mercatino a tema, con la vendita di prodotti enogastronomici tipici e hobbystici. Dalla storia si passa allo sport, con la finale di ciclocross, in gennaio, valida come prova regionale e provinciale, alla musica, con le iniziative della corale “Europa Cantat” e del gruppo “Cai d’Raian”, alla tradizione, con il caratteristico Falò di San Giovanni organizzato dall’Aib e la consegna dei doni ai bimbi reanesi la notte di Natale, volto alla raccolta di fondi per l’adozione di un bimbo a distanza. Un calendario di iniziative, quindi, carico di una vitalità  tutta reanese. Ed è inoltre notizia recente: Reano è stata inserita sulla “Strada reale dei vini torinesi”, progetto della Provincia volto alla valorizzazione di paesi con vigneti, ma anche ricchi di attrattive naturalistiche, culturali e storiche. Vino che si aggiunge a miele, mele e ai dolci “Sorrisi”. Un passo in pi๠per una Reano che non sta mai ferma. (A.Z. e R.G) Un panorama di Reano: sullo sfondo la chiesa di San Giorgio e il castello Un momento della tradizionale rievocazione storica