Il 28 maggio 2011 sarà  la tappa decisiva per l’amata gara ciclistica nazionale Sopralluogo la scorsa settimana a Sestriere, in prospettiva Giro d’Italia, in virt๠della penultima tappa, in calendario sabato 28 maggio 2011, che molto probabilmente sarà  decisiva per la conquista finale della maglia rosa e che arriverà  sul mitico Colle valsusino, cento anni dopo il primo storico passaggio risalente al 1911.

Il traguardo sarà  posto davanti a piazzale Agnelli dove sarà  collocato tutto il broadcasting televisivo. Il Palazzetto dello Sport, invece, ospiterà  la sede del comitato tappa e la sala stampa mentre in piazzale Kandahar verrà  allestito il villaggio degli sponsor. Stefano Allocchio, responsabile della gestione sportiva del ciclismo per conto di RCS Sport, ha guidato la visita della delegazione insieme a responsabili e tecnici della Rai.

Si sono incontrati con i membri del comitato tappa coordinati da Gianni Poncet (vice sindaco di Sestriere) e Franco Blanc (vice sindaco di Usseaux) interessato quest’ultimo dal suggestivo e arduo tratto di sterrato che porta al Colle delle Finestre, affrontato per la prima volta, con enorme successo di pubblico, nel Giro 2005. Erano inoltre presenti i responsabili preposti all’organizzazione logistica e di pubblica sicurezza del territorio.

Approfittiamo per richiamare nuovamente il percorso della tappa in questione, la Verbania-Sestriere, di 242 chilometri, che vedrà  i corridori pedalare in pianura fino a Torino e successivamente a Susa, per poi svoltare a sinistra verso Meana ed affrontare la lunga salita che li porterà  al Colle delle Finestre, scendere a valle fino ad Usseaux e riprendere a salire per l’ultimo strappo verso il traguardo. Un’ultima chicca: oltre a celebrare il 150° anniversario dell’Unità  d’Italia, con Torino prima capitale, il Giro 2011 festeggerà  il primo arrivo in quota, al di sopra i 2000 metri, in quel di Sestriere, località  che evoca con grande orgoglio il centenario del primo passaggio della corsa rosa nell’ormai lontano 1911.

Era il terzo Giro della storia che creò non poche difficoltà  fra i partecipanti lungo la salita finale, intrapresa sulle strade della Val Chisone con l’arrivo posto sul blasonato Colle di casa nostra, nella solitudine di un pianoro che allora era pressoché deserto, fatto salvo la presenza di una casa cantoniera ed un piccolo alpeggio.

CLAUDIO TESCARI La delegazione organizzatrice del Giro d'Italia in sopralluogo al Sestriere