Presso il deposito di una ditta locale, erano destinate all’edilizia La scorsa settimana è stato scoperto e posto sotto sequestro, dal Servizio di Tutela Ambientale della Provincia di Torino, dall’Arpa e dal Corpo Forestale dello Stato, un quantitativo ingente di rocce amiantifere allocate presso il deposito di una ditta di frantumazioni salbertrandese.

Secondo indiscrezioni, le rocce contenenti amianto provengono dallo scavo di una galleria sulla statale 24 ed erano in attesa di essere frantumante per produrre inerti da utilizzare nel campo dell’edilizia, con conseguente dispersione delle fibre di amianto nell’aria.

Attualmente sono in corso le indagini da parte della Procura per accertare la provenienza delle rocce amiantifere e il coinvolgimento della ditta.

“Prima di porre sotto sequestro un mucchio di rocce che probabilmente contengono amianto, ma che con certezza non lo sappiamo, le autorità  competenti potevano recarsi in Comune e richiedere le carte in nostro possesso, relative al deposito di quel materiale acquistato dalla società  Itinera all’Anas, con correlata dichiarazione, da parte della conferenza dei servizi alla quale a suo tempo avevano partecipato anche Arpa e Forestale, che tali rocce non erano pericolose”, dichiara il sindaco Piero Biolati che continua: “In attesa del risultato delle analisi sul contenuto delle rocce poste sotto sequestro, che decreteranno con certezza la presenza di amianto o meno, perché le autorità  non intervengo anche sul deposito di un privato, già  sequestrato anni fa e nel quale ancora oggi sono allocate le traversine della ferrovia considerate altamente nocive?

Dopo due anni dalla vista del nucleo ambientale dei Carabinieri che dichiarava la pericolosità  di tale materiale richiedendone lo smaltimento, e dopo numerosi solleciti da parte del Comune, questo non si è ancora verificato. Su tale fatto però nessuno dice niente”.

Daria Abbà  sequestro a Salbertrand