L’incendio dopo la chiusura del Parco Europa RUBIANA – Gli autori del lancio di bottiglie molotov incendiarie contro l’abitazione di Silvestro Floris e Claudina Fazio che, stanchi degli schiamazzi, nel mese di agosto avevano fatto un esposto e ottenuto la chiusura del Parco Europa, sono stati arrestati dai carabinieri a Rubiana, nel torinese: si tratta di tre ragazzi, mentre uno é finito agli arresti domiciliar. Gli arrestati sono tutti compresi tra i 18 e i 23 anni. Un altro, minorenne, é stato denunciato. I cinque sono stati individuati grazie anche alla testimonianza di altri giovani che frequentano lo stesso locale. Sono accusati di attentato incendiario con l’aggravante dei futili motivi. L’arresto dei protagonisti della “notte brava” non calma però la rabbia di chi è stato vittima di un vero e proprio attentato. Al telefono Claudina Fazio se la prende “con il menefreghismo e la non curanza che c’è a Rubiana”. Difetti che secondo le vittime dei fatti abitano anche nei piani del Palazzo Comunale. “Abbiamo reclamato a pi๠riprese per gli schiamazzi, ma il Comune non ha fatto nulla. Ci hanno detto di rivolgerci ai carabinieri e martedì 10 agosto il locale è stato chiuso. Alla sera giovani in moto hanno circondato la nostra casa, hanno sparato petardi. Siamo andati il giorno dopo a protestare in Comune. Non ci hanno considerati e ancora una volta ci hanno detto di rivolgerci ai carabinieri. Poi è successo quello che è successo…” I coniugi Floris non le mandano certo a dire. “Su questi fatti le responsabilità  del Comune sono evidenti”. Non basta. Ce n’è anche per le famiglie dei giovani protagonisti dei fattacci: ”Mercoledì abbiamo saputo dai giornalisti che sono stati arrestati. Mi meraviglia che nessuno dei genitori di questi ragazzi si sia degnato di dirci qualcosa, di chiederci scusa. Se mio figlio combinasse una roba del genere di certo con noi non la passerebbe liscia…” Sull’identità  degli arrestati c’è il top secret: ”Trattasi di incensurati”, dicono in caserma a Rivoli”. Ma non manca chi fa notare come a persone di altra nazionalità  (e forse dalla pelle di altro colore), spesso protagonisti di fatti assai meno gravi, venga riservato ben altro trattamento.
Intanto l”attentato è stato condannato dall’amministrazione e il vicesindaco Franchino ha emesso un comunicato in cui afferma: “Questi comportamenti incivili e irrispettosi non giovano alla risoluzione del problema e danneggiano l’immagine del paese.
La popolazione è libera di manifestare, ma in modo civile, Questo Comune sarà  intransigente nei confronti di coloro che manifestano al di fuori della legalità  e del rispetto degli altrui interessi”.

B.And. I carabinieri a Rubiana il giorno dopo l'attentato