L’impianto, realizzato dalla Comunità Montana un anno fa, necessita già di alcune modifiche ed è attualmente spento RUBIANA – Doveva essere il fiore all’occhiello della comunità rubianese, come ricordato dal sindaco durante l’ultima seduta del consiglio comunale, ma in realtà si è rivelato un flop clamoroso: stiamo parlando della centrale a cippato, la nuova caldaia installata all’interno del fabbricato comunale di via Sant’Egidio per il riscaldamento delle scuole (materna ed elementari) del municipio. L’impianto, realizzato con il contributo della Comunità Montana e con l’accensione di un mutuo da parte del Comune, pur avendo solo un anno di vita presenta già numerose criticità, che devono essere risolte per poter garantire il suo funzionamento. ”La centrale attualmente è spenta”, ha spiegato il Primo Cittadino, Michele Borletto, ”in quanto, durante l’utilizzo nella stagione 2007/08 ci si è accorti che la caldaia per poter funzionare deve sempre operare a pieno regime. Una prerogativa che ovviamente pregiudica il suo corretto utilizzo nel periodo medio-stagionali, quando, grazie alle temperature più miti è sufficiente una minore aliquota di riscaldamento”. Un problema che sembrerebbe essere facilmente risolvibile, visto che la Comunità Montana ha realizzato la centrale non spendendo tutti i soldi previsti in bilancio, ed il Comune ha ancora una parte della somma del mutuo da sfruttare. ”Viste le difficoltà emerse, è necessario un intervento che preveda l’installazione di un bruciatore a gasolio che permetta di mantenere in temperatura la camera di combustione nei periodo di media stagione. Ciò eviterebbe lo spegnimento della caldaia, come avvenuto più volte nello scorso anno. Questo intervento, secondo le intenzioni della Comunità Montana, dovrà essere affidato all’Acsel, con una spesa per il Comune di 8000 euro, a fronte di 11000 euro ancora disponibili nel mutuo”. Ma c’è dell’altro: infatti, sempre l’Acsel è stata contattata per la gestione delle centrali a cippato realizzate dalla Comunità Montana. Questo punto, che doveva essere messo ai voti, ha però provocato il chiaro dissenso della minoranza, per bocca del consigliere Gianluca Blandino. ”E’ chiaro”, ha attaccato Blandino, ”che la Comunità Montana non ha speso bene i suoi soldi: la centrale dovrebbe essere a regime da più di un anno, ed invece attualmente i locali vengono ancora riscaldati con il metano. Se questa convenzione con l’Acsel, tra l’altro poco chiara, verrà messa ai voti, il mio parere sarà contrario”. Sulla scarsa chiarezza della convenzione è pienamente d’accordo il sindaco Borletto, che fino a pochi minuti prima dell’inizio della seduta era al telefono con Paolo Barbon dell’Acsel, viste le numerose criticità emerse dalla lettura della proposta di convenzione. ”La centrale funziona male”, ha spiegato Borletto, ”anche perché è attualmente sovradimensionata: infatti è stata progettata con l’idea di riscaldare in futuro altri locali, come ad esempio la ”manica lunga” dell’edificio delle Suore Nazarene, prossima sede delle associazioni. Certo è che se approviamo la convenzione possiamo accorciare i tempi dell’entrata in funzione dell’impianto”. Ma dopo una breve consultazione tra i banchi della maggioranza, Borletto, di concerto con la minoranza, ha proposto ed ottenuto all’unanimità il ritiro del punto all’ordine del giorno. Centrale cippato