Domenica scorsa con il vescovo di Susa mons. Badini Confalonieri Domenica 16 gennaio la comunità  parrocchiale ha celebrato la festa della traslazione delle reliquie del santo patrono Giovanni Vincenzo. La Messa presieduta da Mons. Badini Confalonieri ha visto la partecipazione dei soci della Società  Abbadia schierati con alabarde e bandiere.
Era presente l’Abbà  dell’anno Luca Papiro e l’Abbà  del prossimo anno Alberto. Crosetta

Il parroco a nome della comunità  ha rivolto il saluto e l’augurio al Vescovo per il suo decimo anniversario di ordinazione episcopale.
Il Vescovo nell’omelia si è complimentato della fedeltà  della secolare Abbadia al Santo Patrono invitando ad continuare ad essere testimoni della fede cristiana in ogni ambito di vita.
Dopo la messa si è svolta la tradizionale processione fino al pilone di S.Giovanni Vincenzo sito proprio all’inizio della mulattiera che sale alla Sacra, costruito dove la tradizione vuole si sia fermata la cavalcatura con le preziose reliquie del santo patrono a pochi passi dalla facciata della chiesa romanica ora demolita.

Qui l’Abbà  ha letto il proclama alla gente rievocandola traslazione mentre e il celebrante ha rivolto una preghiera d’affidamento della comunità  al santo patrono.
La giornata ha avuto una felice continuazione in una festa conviviale conclusasi in una tombolata familiare.
Le preziose reliquie sono custodite in un prezioso reliquiario posto ai piedi dell’altare barocco della chiesa parrocchiale.
La manifestazione religiosa è come una seconda festa patronale per la comunità  che si raccoglie nella venerazione di San Giovanni Vincenzo.
L’urna di bronzo e ottone dorato che custodisce le reliquie del Santo Patrono fu donata, per sciogliere un voto, dall’Amministrazione comunale di Sant’Ambrogio il 21 novembre 1836.

Le date storiche che determinano le due celebrazioni in onore di San Giovanni Vincenzo sono date da sempre controverse. Le due comunità  valsusine che onorano in modo particolare San Giovanni Vincenzo, Celle e Sant’Ambrogio, hanno tradizioni diverse e contrastanti.
A S.Ambrogio si è sempre celebrato il 21 novembre come “dies natalis”, cioè la morte del santo e il 12 gennaio come giorno celebrativo della traslazione delle reliquie.
Mentre a Celle si sostiene che il giorno della morte sia stato il 12 gennaio e quello della traslazione il 21 novembre.

Perché queste differenti date? Il motivo è dovuto al fatto che nella “Vita Johannis si riporta la data del 21 novembre per la morte mentre nella lapide che si trovava nella chiesa romanica di S.Ambrogio si leggeva che la data della morte era il “pridie idus Iani” appunto il 12 gennaio. Quale delle due date è quella giusta? Nel convegno su S. Giovanni Vincenzo che si è tenuto a S.Ambrogio nel novembre dell’ anno 2000, gli studiosi sostenevano la tesi di S.Ambrogio ritenuta la pi๠accreditata.

Mons. Bernardetto, aveva invitato le due comunità  ad accordarsi nelle date per la celebrazioni delle festività . Quell’anno, il buon Don Renzo Girodo parroco di Celle il parroco di S.Ambrogio fecero una solenne concelebrazione, quasi segno di riconciliazione per le due comunità  che si contendevano le reliquie del Santo e le date di celebrazione e si fece un solenne pellegrinaggio a Celle con le reliquie per suggellare la comune devozione al santo patrono.

La Società  Abbadia S.Giovanni Vincenzo, nel convegno organizzato nel novembre scorso, aveva fatto pubblicare gli studi di insigni storiografi di Ravenna sostengono invece che la data giusta della morte di S.Giovanni è il 12 gennaio dell’anno 1000 mentre la traslazione delle reliquie risulterebbe il 21 novembre del 1154.
Don Giorgio Orioli nella sua relazione con dotta argomentazione ritiene che la data esatta della morte sia appunto il 12 gennaio dell’anno 1154 e il 21 novembre quella della traslazione delle reliquie. Per questo motivo: poiché il 12 gennaio 1154 cadeva di lunedì e il 21 novembre di domenica: sarebbe strano che un atto solenne come il trasporto delle spoglie di un Santo fosse celebrato in un giorno ordinario della settimana lavorativa ben conoscendo il valore della domenica nella spiritualità  cristiana. Le sue argomentazioni sono esposte nel volume “Giovani di Besate arcivescovo di Ravenna ed eremita” che si trova presso la Società  Abbadia di S.Ambrogio.

Comunque siano avvenute le cose la tradizione è sempre viva nella nostra comunità  e le due celebrazioni della morte, il “dies natalis” e la traslazione delle reliquie continueranno ad essere saranno celebrate con viva devozione. l'urna con le reliquie