Il ricordo commosso dell’insegnante scomparso nel 2010 Sabato 15 ottobre l’istituto comprensivo ha deciso di dedicare la biblioteca della scuola media a Gianni Sada. Per tutti era “il professore”, arrivava a scuola a piedi o in bicicletta.

Entrava nell’aula, si sedeva alla cattedra, si tirava su le maniche e diceva: “E adesso cominciamo”.

Il professore viene così descritto dalla dirigente scolastica Susanna Tittonel “collega speciale, insegnante modello, uomo intelligente”.

Ma è toccato a Claudio Rossetto Casel, collega di Sada ma non solo (“eravamo parenti, cugini di terzo grado), dipingere i tratti umani del professore: “La passione comune per il ciclismo e per lo sport in genere.

Tanto per dirne una era stato uno degli ideatori delle partite di calcio tra scapoli e ammogliati. E poi quelle serata “letterarie” messe in piedi spontaneamente negli anni ’60 davanti al municipio di Vaie.

Eravamo non più di tre o quattro, iniziavamo a leggere libri e, poco per volta, davanti a noi si radunava una folla attenta e curiosa”.

E a scuola com’era? “Sempre pieno di attenzione verso i colleghi più giovani e molto rispettoso verso i genitori e i ragazzi”.

B.A. Il professor Sada