80 mila euro di investimenti. Intervento congiunto di Parrocchia, Unitre e Lions Club S.ANTONINO : Sabato 19 giugno, solenne inaugurazione della Cappella Santa Brigida di borgata Cresto, al termine dei lavori di restauro partiti nel 2003. Presente Monsignor Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa, che ha officiato la funzione religiosa insieme a don Sergio Blandino parroco di Sant’Antonino.
La sinergia tra parrocchia e Unitre locale, come sottolineano nel loro intervento il coordinatore dei lavori per l’Unitre Piero Del Vecchio e la presidente Unitre Paola Comolli, hanno portato al coronamento di un sogno che era partito dalla semplice volontà  di restaurare un pregiato armadio ligneo della sacrestia. Da lì la nascita del progetto che, approvato dalla Soprintendenza, ha portato gradualmente al rifacimento del tetto e dei pavimenti della navata centrale e della sacrestia e al restauro dei piloni votivi, delle pitture murali e dell’altare. Quest’ultimo grazie al contributo di undici Lions Club coordinati dal Susa-Rocciamelone del presidente Dario Bellando, promotore dell’iniziativa.
Nel complesso anche un grande lavoro di risanamento per la forte presenza di umidità  sia di risalita dal terreno che di discesa. “80 mila euro di investimenti e sei anni di battaglie”, come sottolinea Del Vecchio, anche grazie alla collaborazione di Alpini, Aido, Fondazione CRT, Regione Piemonte, autorità  politiche quali il presidente della Provincia Antonio Saitta e l’onorevole Osvaldo Napoli, presente all’inaugurazione. Non mancano i ringraziamenti alle ditte intervenute, alla Selmat Automotive, al Bar ristorante Sentiero dei Franchi e a Tino Aime e Giovanna Manfrino. La generosità  dei singoli e l’aiuto del Signore hanno fatto il resto, come sottolinea il Vescovo. Quella stessa generosità  che aveva contraddistinto Santa Brigida di Svezia, patrona della cappella, portandola a consacrare la sua vita e donare le sue sostanze ai poveri, arrivando a fondare un piccolo ospedale e prestarvi servizio.
E adesso? L’impegno dell’Unitre non è terminato. Parte infatti un progetto di valorizzazione con un corso di formazione, previsto per l’ultimo week end di giugno e il primo di luglio dal titolo “Cantiere di formazione d’arte e cultura alpina”. Il corso, in collaborazione con il Centro Culturale Diocesano, ha lo scopo di offrire un primo spaccato artistico e religioso utile a inquadrare il periodo storico in cui si è costruita la cappella (1700) e a comprenderne la peculiarità , unitamente alla conoscenza degli interventi eseguiti. In totale una quindicina di ore di lezione di cui due mattinate di formazione culturale cui potrà  partecipare liberamente la popolazione pi๠due laboratori pomeridiani per cui è invece richiesto un contributo di 15 euro.
Per informazioni o per iscriversi ai laboratori pdv@satnet.it oppure al 3391140398 ore pomeridiane. “Siamo particolarmente fieri del nostro lavoro :conclude la presidente Paola Comolli-, perché è stata premiata non solo la tenacia ma anche la professionalità  della nostra associazione”.
Al momento di festa e riflessione hanno preso parte anche il vicesindaco di Sant’Antonino Susanna Preacco, una delegazione di Lions e Alpini e un folto pubblico. Un piccolo gioiello è stato restituito alla collettività  ma mancano ancora 15mila euro per il restauro della facciata esterna…
Davide Ribella

Gli interventi ancora da realizzare
S.ANTONINO – Giovedì 17 giugno nel nuovo teatrino parrocchiale sono stati presentati i lavori di restauro alla Cappella del Cresto,
Il progetto Cresto : ha spiegato Piero Del Vecchio – parte da lontano, quando l’Unitre durante il corso di restauro (anno 2002-2003) propone ai soci di raccogliere fondi per restaurare l’armadio della sacrestia della cappella di Santa Brigida”. Ci si accorse in quell’occasione, “che la sacrestia e l’edificio avevano subìto gravi danni da infiltrazioni d’acqua dal tetto e umidità  di risalita: occorreva immaginare un intervento pi๠ampio. Con un percorso condiviso Unitre-Parrocchia si decise allora di predisporre un progetto che riguardasse tutta l’area, piloni votivi compresi, e di avviare le pratiche presso le Soprintendenze per le autorizzazioni e presso le Fondazioni Bancarie e la Regione per i contributi economici”.
La cappella del Cresto (edificata nel 1713 e consacrata nel 1717) all’interno conserva ancora parte del corredo ligneo del Settecento (armadio sacrestia, inginocchiatoio, panca del coro), parte delle pitture murali e il piccolo altare in finto marmo. I due piloni votivi restaurati sono collocati sulle due principali antiche vie di accesso.
Importante il lavoro dei volontari, che hanno agito sul risanamento delle strutture e sulla creazione dei drenaggi. Di grande competenza la parte professionale, con Ambientalia dell’Ing. Vittorio Rungo per la progettazione e la direzione lavori e Chiararestauri per gli importanti interventi di restauro effettuati.
A questo punto resta da completare la facciata, il piccolo portico e il restauro dell’affresco esterno, l’intonaco alle pareti esterne e la guglia del campanile, nonché una sistemazione completa dei drenaggi, per un importo stimato di 15 mila euro.
A questo proposito, splendido appare il contributo di Tino Aime, che ha decorato con la sua arte i coppi originali di Santa Brigida, creando opere uniche e originalissime in vendita presso l’Unitre per gli intenditori e per quanti avessero piacere di contribuire al completamento delle opere.
Marta Vitale Brovarone Mons. Badini Confalonieri con don Sergio Blandino Da sinista: il vescovo Mons. Badini Confalonieri, don Sergio Blandino, Piero del Vecchio