Grazie all’inaugurazione del nuovo villaggio del Club Med. L’impianto è costato 10 milioni di euro SESTRIERE – Riapre dopo circa un anno e mezzo di stop la funivia Sestriere – Pragelato, costata 10 milioni di euro e realizzata in occasione dei Giochi di Torino 2006. L’impianto ha dei costi di gestione notevoli: tra i 250mila e i 300mila euro annui a stagione, e può portare in un ora un totale di 600 persone, grazie alle due cabine che dalla località pragelatese di Pattemouche (1550 metri)=, porta all’Anfiteatro del Sestriere (2200 metri). La proprietà dell’impianto è dei Comuni di Sestriere e Pragelato, e fino al 2010 era stato gestito dalla Sestrieres Spa. Negli anni passati, per pagare solo le spese di manutenzione straordinaria, 64mila euro all’anno li metteva la Regione, mentre i due Comuni ne mettevano 16mila, suddivisi equamente, per un totale di 80mila euro. La vita di quell’impianto è sempre stata strettamente legata all’apertura del “Pragelato Village Resort”, posizionato proprio alla partenza della funivia. Che proprio quest’anno riaprirà al pubblico grazie al Club Med, da metà dicembre, come struttura ricettiva a 4 stelle.

C’è molta attesa per la riapertura del resort, che occuperà oltre 300 lavoratori e produrrà un Pil aggiuntivo per l’area, superiore ai 15 milioni di euro/annui. E proprio il Club Med ha segnalato al Comune di Pragelato, la necessità di avere la funivia aperta per i prossimi anni, visto che costituisce il collegamento del villaggio con il comprensorio sciistico. Nella lettera scritta al Comune, la compagnia turistica aveva indicato che tale garanzia risultava essenziale per il completamento degli interventi per la riapertura del resort, al punto che – nel caso in cui la funivia non fosse stata riaperta – il Club Med avrebbe addirittura rimandato l’apertura del resort agli anni successivi. Per questo motivo i due Comuni si sono mobilitati velocemente, e nella riunione tenutasi a fine ottobre con la Regione, hanno concordato che una quota dei soldi raccolti grazie alla tassa di soggiorno sarà destinata proprio alla manutenzione della funivia.

Si tratta della parte di soldi derivanti dall’imposta di soggiorno che finirà alla Regione (il 35 % del totale), e che ammonta a 64mila euro. Risolto il problema dei soldi, si doveva superare quello della burocrazia, che prevedeva l’affidamento dell’impianto tramite gara pubblica. A causa dei tempi stretti, i due Comuni hanno deciso di posticipare la gara d’appalto, per evitare il rischio che non si riuscisse a riattivare la funivia entro metà dicembre. Per questo motivo si è deciso di optare per l’affidamento diretto della funivia alla Vialattea per i prossimi 13 anni, con la previsione, nel caso il numero dei passaggi annui sia superiore a 110.000, di un corrispettivo di 1 euro a passaggio, a favore dei due Comuni. Descrizione dell'allegato