Martedì la decisione del Consiglio di Istituto. Un centinaio di ragazzi hanno manifestato sotto la scuola SUSA – Alla fine sono stati sospesi per un giorno i due studenti dell’Itis, Elvis e Marcone, per aver distribuito un volantino No Tav a scuola, diffamante nei confronti della ditta Martina. Il preside Giovanni Paciariello l’ha inoltre definito “non autorizzato e illegale”. Elvis e Marcone frequentano la terza meccanica e la quinta elettronica, e non rischiano il 5 in condotta.
I due studenti No Tav si sono scusati con il loro compagno, ma le scuse non sono bastate.

E così da martedì mattina un centinaio di studenti dell’ITIS FERRARI di SUSA hanno sfilato lungo le strade di Susa per protestare contro la sospensione di due ragazzi di 16 e 18 anni, colpevoli di aver distribuito, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, alcuni volantini ritenuti offensivi. Gli studenti hanno poi allestito un presidio di fronte all’Istituto, in attesa del verdetto definitivo del Consiglio di Istituto che arriverà nel pomeriggio di oggi.
Il volantino conteneva pesanti e gravi illazioni sulle ditte che stanno lavorando presso il cantiere della Maddalena di Chiomonte, la Martina Service e l’Italcoge, definite “mafiose”.
La classe dei due sospesi tra l’altro è frequentata anche dal figlio di Claudio Martina, uno degli imprenditori. Che, venuto a conoscenza del fatto, ha querelato la scuola. Il preside, Giovanni Paciariello ha espresso un’opinione non ufficiale, cioè non scritta,riguardante la proposta di una settimana di sospensione per i due studenti. Il consiglio d’istituto, però, avrebbe proposto una pena più lieve.
Il problema, infatti, non è tanto legato alla questione alta velocità, quanto piuttosto alla circolazione, non autorizzata, di un volantino di stampo politico.

La scuola sarebbe intenzionata a non creare un pericoloso precedente: della serie, se passa questo, poi in futuro potrebbe arrivare di tutto. C’è anche un retroscena. Secondo le ricostruzioni giornalistiche diffuse in questi giorni, i volantini sarebbero entrati a scuola grazie ad un’insegnante che a sua volta li avrebbe ricevuti da un ex allievo, sul mercato di Susa, il quale si sarebbe raccomandato di farli avere ad uno degli allievi dell’Itis. L’insegnante, che li avrebbe ricevuti senza leggerli, (“era tardi e dovevo andarmene”, avrebbe dichiarato in seguito), li avrebbe poi ha consegnati allo studente, raccomandandosi di distribuirli all’esterno dell’istituto.

“E’ una situazione incresciosa ed assurda- ha dichiarato Claudio Martina- e trovo davvero ingiusto che siano i ragazzi a pagare, perché invece ha sbagliato chi doveva controllare il volantino ed impedire che questo entrasse in classe. Ho querelato la scuola perché sono stanco di vedere e leggere il mio nome abbinato a termini come bancarottiere e mafioso”. Immancabile, come al solito, l’intervento dell’onorevole Pd Stefano Esposito, il quale in una nota ha affermato: “Scaricare le colpe sugli studenti è da vigliacchi. Bisogna punire l’insegnante”. Si resta in attesa della decisione dell’Itis Ferrari, mentre, visto che l’argomento “tira”, il web fiorisce di tesi ed opinioni pro e contro, con il risultato più concreto di alzare un polverone di dimensioni bibliche. Descrizione dell'allegato Descrizione dell'allegato