Il ricordo di don Piardi SUSA/MOMPANTERO- Un’intensa due giorni partigiana ha caratterizzato il 24° Memorial Partigiani Stellina Valsusa, gara internazionale di corsa in montagna, ed il 68° anniversario della battaglia delle Grange Sevine, quando, nell’estate del ’44, la divisione di giustizia e Libertà “Stellina”, agli ordini del comandante Aldo Laghi, Al secolo Giulio Bolaffi, sconfisse i nazifascisti in un epico scontro ai piedi del Rocciamelone.

Tutto è cominciato sabato 25, alle 10, presso piazza Bolaffi, di fronte al municipio di Mompantero.

Qui si è tenuta la cerimonia ufficiale, che ha compreso la consegna della Costituzione ai diciottenni da parte delle varie autorità, e di una foto ricordo a tutti i partigiani presenti, raffigurante don Gian Piero Piardi, il sindaco Piera Favro ed il vincitore della corsa 2010 Martin Dematteis, scattata a Costa Rossa da Carlo Ravetto.

Ad intervallare gli interventi ha pensato il duo musicale Chronicles of a Bedroom, cioè i fratelli Enrico e Riccardo Cacciatori, che hanno interpretato “Fischia il vento” e due significativi pezzi di Guccini e Bertoli. “Clou” della manifestazione, l’omaggio a don Gian piero Piardi.

Mitico cappellano della Stellina, parroco di Sant’Evasio, il sacerdote è scomparso nel gennaio di quest’anno lascando grande rimpianto in tutti quanti lo hanno conosciuto ed amato, in particolare coloro che sono legati a questo evento civile e sportivo, di cui don Piardi era presidente del comitato organizzatore e guida spirituale.

A sostituirlo, nel prestigioso incarico, Livio Berruti, il famoso campione olimpionico di Roma 1960, portabandiera dello sport pulito, presente alla commemorazione.

Con i partigiani della Stellina, i sindaci, gli Alpini e le forze dell’ordine, in particolare la Guardia di Finanza con il luogotenente Emanuele Scarcella ed i carabinieri di Susa, hanno partecipato alla manifestazione anche Alberto e Stella Bolaffi, figli del comandante Aldo Laghi, ed il nipote Giulio Benuzzi.

L’orazione ufficiale è stata tenuta dall’onorevole Nerio Nesi già ministro della repubblica e presidente dell’associazione “Riccardo Lombardi”. Il politico di lungo corso ha sottolineato l’importanza di tirare fuori il meglio degli italiani per superare il periodo difficile, “ma per evitare di fare la fine della Grecia, occorre superare quel vizio che abbiamo, l’individualismo, e tornare a sentirci come Patria, sulla scorta di uomini come Giulio Bolaffi”.

Al termine, la presidente dell’Anpi di Mompantero Donatella Crestani ha introdotto il momento più toccante, e cioè il ricordo di don Piardi, alla presenza del fratello del sacerdote, Giuseppe, e dei nipoti Mara e Fabrizio.

G.B. Alcuni partecipanti alla corsa