Venerdì 10 a S.Antonino. Il responsabile denunciato per guida in stato di ebbrezza S.ANTONINO – E’ una di quelle scene che tolgono il fiato, che fanno tremare di paura. Uno scontro terrificante e poi automobili distrutte, i mezzi di soccorso che arrivano, l’elisoccorso, le ambulanze, i vigili del fuoco. E dentro le lamiere i feriti. Gravi. Che ancora oggi lottano tra la vita e la morte. E’ successo la sera del Venerdì Santo , 10 aprile, a S.Antonino, sulla Statale 25. Nei pressi del curvone a ovest dell’abitato. Quando la Volvo guidata da Walter Loise, 46 anni, residente a S.Antonino in via Abegg 30, è arrivato in direzione Susa a forte velocità  in prossimità  della curva, ha perso il controllo dell’auto e ha invaso la corsia opposta. Un’auto, proveniente in senso opposto, è riuscita miracolosamente a evitare l’impatto entrando in paese sulla centrale via Torino. Non così il mezzo seguente, la Fiat Punto con alla guida Rosanna Grosso, 44 anni, residente a Susa in corso Alberto Dalla Chiesa. Accanto a lei, sul sedile a fianco, la figlia G. di 12 anni. Rosanna Grosso non ha potuto fare nulla per evitare lo schianto, violentissimo. Dopo lo scontro la Volvo si è girata su se stessa ed è stata tamponata da un’ Honda Prelude proveniente da Susa, guidata da Claudio Nicolas Tetu, 38 anni. Immediatamente alcuni automobilisti di passaggio si sono fermati per rendersi conto dell’accaduto e per chiamare il 118. Sul posto arrivavano due elicotteri: quello dei Vigili del Fuoco e l’elisoccorso. I soccorritori si sono trovati di fronte a una situazione drammatica, con la donna e la bambina incastrate tra le lamiere della Punto. La piccola non dava segni di vita mentre la mamma, appoggiata al finestrino, chiedeva aiuto. I Vigili del Fuoco di Susa e i volontari di S.Antonino in pochi minuti riuscivano a liberarle dall’abitacolo, utilizzando cesoie e divaricatore. La bimba è apparsa subito la pi๠grave ed è stata immediatamente intubata dal medico del pronto soccorso e trasportata, con l’elicottero, al Cto di Torino. Sul posto arrivavano anche le ambulanze della Croce Rossa. E la conducente della Punto, Rosanna Grosso, veniva portata all’ospedale di Rivoli con diverse fratture alle gambe. Illeso, invece, il conducente della Volvo, Walter Loise. Sottoposto all’etilometro dai carabinieri, è risultato avere un tasso alcolico nel sangue di 2,39 g/l, quasi cinque volte superiore la soglia consentita, che è di 0,5. L’uomo si sarebbe difeso sostenendo di “aver bevuto solo una Sambuca”. E si sarebbe recato all’ospedale di Susa, in serata, verso la mezzanotte chiedendo di ripetere l’esame del sangue. Ma sette ore l’incidente, il suo tasso alcolico sarebbe risultato ancora di 2 g/l, vale a dire quattro volte oltre i limiti consentiti. Per questo, Walter Loise è stato denunciato dai carabinieri di Borgone per lesioni colpose con l’aggravante dell’ubriachezza

Le due ferite all’ospedale ancora in gravi condizioni

Sono sempre molto gravi le condizioni di Rosanna Grosso e della figlia dodicenne G., rimaste coinvolte nel terribile incidente avvenuto venerdì 10 aprile a S.Antonino. La mamma, nella notte tra venerdì e sabato, è stata sottoposta a un intervento chirurgico durato pi๠di sei ore. Oltre ad aver riportato numerose ferite alle gambe, la donna ha subito lesioni interne a un rene e al fegato. Tutto questo mentre la figlia G. è tuttora in coma a causa del grave politrauma riportato nello scontro ed è ricoverata nel reparto rianimazione del Cto di Torino. La prognosi continua ad essere riservata I soccorritori Le auto dopo l'incidente La folla di curiosi