Sui muri dei cimiteri di Sant’Antonino e Caprie Verrebbe da chiedersi dov’è la notizia, considerato il noto proverbio che attesta come la madre dei cretini sia sempre incinta. Il fatto però è avvenuto ed é inutile negarlo. Cretini o vandali che siano, stavolta politicizzati, hanno agito nel pomeriggio di sabato 4 aprile , imbrattando con scritte oltraggiose nei confronti dei partigiani e della Repubblica Italiana il muro esterno dell’ala nuova del cimitero del paese. A segnalazione pervenuta, sul posto si sono recati il sindaco Antonio Ferrentino e il presidente dei partigiani Ettore Rumiano. “Davvero un gesto assurdo : commenta Rumiano : oltraggioso non solo nei confronti dei partigiani e delle istituzioni ma dei defunti che riposano nel nostro cimitero”.
“Nella giornata di lunedì – assicura il sindaco Antonio Ferrentino : le scritte saranno cancellate”. Compreso l’errore di ortografia (ladri con due d) che denota una certa ignoranza, non solo in storia ma anche in ortografia, degli autori di questo gesto.
Stesso episodio e stesse scritte, sempre nella notte di sabato, nel cimitero di Caprie. Oltre a far cancellare le scritte i sindaci dei due comuni hanno provveduto a sporgere denuncia.

Le reazioni del giorno dopo
“E’ stato un gesto da veri vigliacchi”
Sconcerto è il termine che meglio descrive il sentire comune alla notizia delle scritte oltraggiose contro i partigiani, il 25 aprile, la Costituzione e la Resistenza, apparse al cimitero di S. Antonino e sul muro del municipio di Caprie. Sconcerto e rabbia anche e soprattutto fra i partigiani che hanno partecipato martedì 7 aprile alla commemorazione dei caduti del Gravio a Condove.
“E’ un atto vergognoso”, ha commentato Carlo Borgesa, “non si possono definire che imbecilli coloro che hanno compiuto quegli atti, si sono comportati da vigliacchi. Dentro di me ho avuto una reazione che non si può descrivere. E’ stata davvero una vigliaccata”.
Dello stesso parere anche Ernesto Merini. “Con certe teste non c’è nulla da fare. Sarebbe meglio non dare troppo enfasi alla questione, però, persone del genere si meritano solo di essere ignorate.
La frase contro la Costituzione rispecchia però anche l’andamento generale al quale assistiamo in tutto il Paese. Frasi del genere le sentiamo purtroppo spesso anche da persone in “alto loco”.Anche Mario Vercellino concorda con le opinioni di Borgesa e Merini. “Bisognerebbe capire chi è stato a fare quelle scritte, se dei semplici cretini oppure se sono stati spinti da qualcun altro”.
(Chiara Vair) Le scritte sul muro esterno del cimitero di S.Antonino Le scritte sul muro esterno del cimitero di S.Antonino Ernesto Merini e Mario Vercellino Carlo Borgesa