RIVERA (Almese) – Ha lasciato sgomenti la notizia della morte di Giorgio Falca. Tanto è vero che il tam tam di notizie si è sparso a macchia d’olio tra Almese e Rivera dove lui è stato un animatore della comunità. Aveva solo 67 anni e lunedì 16, verso sera, un infarto l’ha spento. Lascia la moglie, Liliana Piardi, e due figli, Fabrizio e Silvia. Se si pensa a Giorgio Falca, si pensa inevitabilmente a uno che c’è sempre stato: nell’associazionismo, nella vita di paese, su per i vigneti. Amava le tradizioni e le buone abitudini popolari. Tanto che nel 1998 fu uno dei massimi fautori dell’ormai consolidata festa di “Arte, artigianato, musica e siole pien-e”, la manifestazione legata alla ricetta tipica riverese delle cipolle ripiene e delle frittelle di mele. Lo si vedeva spesso indaffarato in quelle giornate di festa, coi lineamenti tesi e attenti di chi voleva che tutto riuscisse per il meglio. E di solito, grazie a questa dedizione, andava proprio così. Non amava i riflettori puntatati né parlare troppo e se lo faceva, si esprimeva soprattutto in piemontese, per essere più diretto, efficace. Falca, ormai in pensione ma con una spiccata passione per l’agricoltura, negli anni ’80 ebbe l’intuizione di non perdere la varietà di uva bianca che cresceva nel suo grande prato di via Moncurto. Così dal 2000 cominciarono le sperimentazioni sulla produzione del Baratuciat, vino bianco a edizione limitata. Falca era particolarmente fiero di quel suo vitigno che si affacciava sulla Torre di San Mauro e dall’altura guardava in là, verso tutta la Bassa Valle. Amava il suo territorio, seguiva le vicende comunali, era stato anche consigliere di minoranza dal 1980 al 1985. Portava con disinvoltura il cappello Alpino e prendeva parte agli eventi e alle manifestazioni del paese. Commosso il ricordo del sindaco Bruno Gonella. “Con Giorgio Falca se ne va un almesino che ha dato tanto al proprio paese, e tutti noi gli dobbiamo molto. La sua vita si è intrecciata profondamente con quella di Almese. È grazie a persone come lui se la nostra comunità ha mantenuto un’identità forte ed è stata capace di rinnovare le tradizioni di Rivera. È grazie a lui che la manifestazione delle Siole Piene è diventata un appuntamento enogastronomico fra i più importanti della valle di Susa, e a lui si deve l’invenzione del Baratuciat. Un esempio di volontariato attivo che è stato fondamentale per Almese. Per tutto ciò, Giorgio Falca resterà nel cuore degli almesini”. Se n’è andato troppo presto, lasciando irrimediabilmente un vuoto. Ma forse, nelle vigne del Signore, lassù, c’era bisogno di operai esperti. I funerali si svolgeranno questa mattina, giovedì 19 luglio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Rivera.
A.OLI.