Aperte le nuove aule del Des Ambrois di Oulx. Tutte le classi dell’indirizzo professionale turistico e grafico-pubblicitario sono state trasferite nella tanto attesa scuola vicino all’oasi Lago Borello. OULX – Una data storica per il futuro scolastico dell’Alta Valle Susa: ieri, mercoledì 21 gennaio 2009, dopo 13 anni di attesa, i primi studenti dell’istituto Des Ambrois sono entrati nella nuova sede unica, vicino all’oasi naturale del Lago Borello. Tutte le classi dell’indirizzo professionale turistico e grafico-pubblicitario, sono state trasferite, con circa 300 allievi, presso la tanto attesa scuola nuova. L’istituto Des Ambrois non è ancora totalmente pronto: tutto l’esterno, così come il piano superiore, e un’ala dell’intero edificio, sono ancora da completare. E’ anche per questo motivo che le classi del liceo classico, linguistico e scientifico dovranno attendere ancora un po’ prima di prendere possesso della nuova sede. Ma intanto un passo importante è stato fatto: la scuola c’è, e dentro ci sono già studenti e professori. Gli altri arriveranno entro la primavera. Un’opera per cui la Provincia ha investito 10 milioni di euro, e di cui si iniziò a parlare nel 1996.Ma intanto un passo importante è stato fatto: la scuola c’è, e dentro ci sono già studenti e professori. Gli altri arriveranno entro la primavera. Un’opera per cui la Provincia ha investito 10 milioni di euro, e di cui si iniziò a parlare nel 1996. Allora era stato presentato un progetto di verso da quello realizzato oggi, che è un’idea innovativa dell’architetto Bruno: una scuola ad aule circolari, in spazi aperti e suddivisa a ”nuvole”, ognuna con un colore differente. Un scelta criticata da molti, e che – esteticamente – può apparire discutibile vista dall’esterno: le aule in effetti sembrano scatolette di tonno, tutte circolari e appiattite rispetto allo splendido paesaggio boschivo e montano che circonda la scuola. Ma all’interno del nuovo edificio, sia la ”sensazione” e che la ”situazione” appaiono molto differenti. Le aule circolari e insonorizzate sono molto luminose e spaziose. I colori differenti per caratterizzare un’ala della scuola rispetto ad un’altra, vivacizzano l’ambiente didattico. L’illuminazione è notevole, il sistema di riscaldamento funziona (forse fin troppo). Anche se ogni aula è dotata di una sola finestra, la luce è notevole. Ieri mattina nella nuova scuola c’era aria ”da trasloco” e da lavori in corso, con gli insegnanti in pausa che allestivano la loro ”sala professori”, le bidelle preoccupate nell’indicare agli studenti dove si trovavano i bagni e le aule, gli operai infaticabili della ditta che sta costruendo ancora la parte della scuola mancante. Il tutto un po’ disorientato, con la prof. Laura Sigot a fare da Cicerone. Disorientato ma bello, soprattutto perché nuovo. Soprattutto perché in sicurezza. Il Des Ambrois ha finalmente una sede dignitosa, forse un po’ ”sperimentale” nella forma, proprio così come sperimentale è il piano dell’offerta didattica di questa scuola superiore, che spesso è tra le prime a provare le novità didattiche nazionali e gli scambi con l’estero. Soddisfatto il preside Ainardi: ”E’ un giorno importante per il Des Ambrois. Dopo anni di attesa finalmente professori e allievi hanno una sede unica. In primavera faremo l’inaugurazione ufficiale, ed avremo anche l’auditorium”. La campanella suona: è ora di ritornare nelle aule a fare lezione. E anche un ex allievo un po’ ribelle come il cronista, non può che essere emozionato nel camminare dentro questo ”nuovo” Des Ambrois. allievi Des ambrois scuola