Lettera del Vescovo ai giovani valsusini in marcia verso la Sindone Carissimi giovani pellegrini verso la S.Sindone,
con l’entusiasmo che contraddistingue la vostra età  giovanile e la vostra fede in Gesà¹, Figlio di Dio, morto sulla croce al tempo di Ponzio Pilato e Risorto il terzo giorno, voi vi state recando in pellegrinaggio a piedi, fino a Torino per contemplare il prezioso telo che ci fa meditare il mistero di amore che il Figlio di Dio ha avuto e continua ad avere per no.
Siete le staffette che precedono il pellegrinaggio, che la Diocesi di Susa attuerà  giovedì 22 aprile prossimo e che vedrà  presenti i rappresentanti di tutte le parrocchie segusine, nella testimonianza di fede e di amore per Cristo di cui la nostra popolazione va fiera.
Parteciperete nel Duomo di Torino alla celebrazione dell’Eucaristia, Sacramento che sotto le umili specie del pane e del vino, rende presente in modo vero, reale, sostanziale Ges๠Cristo, risorto e vivo in mezzo a noi.
La vostra adorazione dell’Eucaristia e l’unione con Essa, nel mangiare sacramentalmente il corpo di Ges๠Cristo risorto, vi farà  vivere di Cristo e portare il Salvatore ai vostri fratelli.
Prima di questo momento intenso di unione al Risorto, voi mediterete davanti al volto che, nonostante l’indicibile sofferenza della crocifissione, rispecchia l’amore con cui i Vangeli ci raccontano l’offerta della vita di Ges๠per la salvezza di ogni uomo.
Voi avrete il tempo di riflettere davanti alla sindone, meditando come quella immagine contenga i particolari di quanto i vangeli ci dicono della terribile passione e della morte di Gesà¹, il nazareno. “Si può immaginare un dolore pi๠grande?”
Non lascia insensibili la visione di questo segno che rimanda a Gesà¹, “Che tanto ha amato noi peccatori, da dare la sua vita per salvarci”. Lo Spirito Santo vi tocchi il cuore e faccia modellare la vostra vita su colui che ci ha insegnato a donarla per amore. Il vostro desiderio intenso della “Sequela Cristi” vi ha portati a seguirlo con il sacrificio del pellegrinaggio, e diventerà  sempre pi๠attuale nelle rinunce che saprete affrontare e nelle decisioni di vita che prenderete per amore di Gesà¹.
L’immagine della sindone ci rimanda anche al dolore di tanti fratelli che soffrono nella loro vita per la tremenda capacità  dell’uomo di procurare dolore e morte ai suoi simili. Ges๠“icona della sofferenza dell’innocente” ci fa pensare a milioni di persone che muoiono di fame e di stenti a causa della cattiva distribuzione della ricchezza nel mondo e dell’egoismo che produce violenza, guerre e distruzioni, mettendo i fratelli uno contro l’altro, per interessi di chi è pi๠forte e prepotente.
Chi tanto bene ha ricevuto, tanto deve donare!
Cerchiamo il “volto di Dio” che in Ges๠si è incarnato in tutti gli uomini e, incontrando il fratello, ricordiamo l’insegnamento di Gesà¹: “In verità  io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi๠piccoli, lo avete fatto a me”(Mt.25,40).
La passione di Cristo continua nella passione degli uomini e Ges๠vuole che noi ne alleviamo le sofferenze con l’amore con cui ha condiviso la croce, Maria Santissima, le pie donne, S.Giovanni, il Cireneo, il buon ladrone, Giuseppe d’Arimatea e tutti coloro che in questi duemila anni hanno saputo vivere dello spirito di Cristo donando amore senza riserve.
Cari giovani valsusini, vi accompagno col cuore in questo pellegrinaggio e vi assicuro la mia unione con voi nei sentimenti pi๠belli di amore per Ges๠e di preghiera per la conversione dei peccatori, che così tanto sono stati amati da Dio.
Tornate alle vostre case rinnovati nel cuore e nella mente, con nuovi propositi per la vostra importante vita, luminosa in Cristo

Alfonso Badini Confalonieri
Vescovo di Susa Il vescovo di Susa, Alfonso Badini Confalonieri