Nel nuovo libro di Fabrizio Arietti, storie e ricordi di chi abitava al Colle Fabrizio Arietti, l’uomo delle cartoline, protagoniste del suo esordio letterario di tre anni fa, “Moncenisio in cartolina”, voleva dedicare un secondo volume a quella terra di mezzo, dando ulteriore spazio ad altre significative immagini, rimaste fuori per mancanza di spazio, dal volume precedente.

Ma, strada facendo, s’è imbattuto in un imprevisto molto umano: le storie della gente del Moncenisio. Sono quelle di chi ha vissuto in quel luogo prima del grande invaso attuale, accompagnando il sorgere e lo scomparire delle tre vecchie dighe primigenie. E’ stato ancora una volta in famiglia (Fabrizio Arietti è un erede diretto dei Grosso, alfieri dell’iconografia valsusina d’epoca), attraverso la memoria di un antico guardiano delle dighe, Vincenzo Clapero, bisnonno dell’autore, che tutto è partito.

Oltre a quella dell’avo, Fabrizio Arietti ha raccolto in tutto ben 24 storie di confine, gonfie di umanità , dignità  e sobrietà , caratteristiche dettate da una vita dura, passata spesso al freddo e trascorsa in un luogo dimenticato dai pià¹.

Ma non dalla guerra, protagonista assoluta di tanti ricordi tragici, ed al tempo stesso in qualche modo gloriosamente significativi, stampati a fuoco perché tramandati nella memoria dei discendenti di chi visse quegli accadimenti sulla propria pelle.

Senza il lavoro di ricerca, puntuale e commosso di Arietti, queste memorie sarebbero rimaste nei cassetti degli eredi per poi, un giorno, scomparire del tutto. Attraverso la vita dei dipendenti dell’azienda che oggi si chiama Enel, Arietti ci ha dunque regalato un’altra toccante pagina di storia locale.
Le vicende di Clapero, Piasenza, Cimaz, Gattiglio, Tournour, don Foglia e Chiapusso, tra gli altri, ci restituiscono il trascorrere delle stagioni della vita da un osservatorio particolare, quello situato sul colle tra Italia e Francia.

Il volume, dedicato alle figlie dell’autore Sophie ed Amelie, sarà  presentato sabato 4 dicembre, alle 21, presso la sala consiliare di Venaus, luogo d’origine di tanti lavoratori delle vecchie dighe.

Alla serata parteciperà  anche l’attore Carlo Ravetto, che racconterà  alcune parti di questa luminose storie di gente valsusina, riscoperte da Arietti.

Giorgio Brezzo L'autore del libro Fabrizio Arietti La copertina del libro Claplero, fra i personaggi citati nel testo Piasenza, fra i personaggi citati nel testo