Martedì 21 luglio la pacifica e collaborativa protesta dei 24 dipendenti Martedì 21 si è registrata la pacifica ma seria agitazione, presso la sede dell’azienda, in regione Priorale, da parte dei ventiquattro dipendenti della ITES Impianti Srl, che da maggio non percepiscono lo stipendio. I lavoratori hanno dato appuntamento al sindaco di Susa ed alla stampa locale con l’obiettivo di richiamare la pi๠grande attenzione possibile sulla loro situazione. L’ITES è ditta seria. Tradizionalmente, si è sempre occupata di impianti telefonici. Creata dai fratelli Carrara, originari del bergamasco, negli anni settanta, dal 2001, dopo la scissione in due aziende differenti da parte dei due soci fondatori, è sotto la proprietà  e la direzione di Roberto Carrara e dei suoi figli Paolo e Simona. I tempi sono però difficili, ed anche l’ITES è fagocitata dalla crisi, malgrado le varie specializzazioni e le molte commesse, ed un’attività  lavorativa che si svolge spesso in trasferta, anche fuori regione, e quindi in Liguria, Lombardia e Sardegna. “Un problema di liquidità , essenzialmente- ha detto di fronte ai dipendenti riuniti ed al sindaco Gemma Amprino Giorio la rappresentante della proprietà , Simona Carrara- Così si è registrato il 60% del fatturato in meno, ed è la prima volte in nove anni. La concorrenza, particolarmente spietata, e la congiuntura sfavorevole ci hanno obbligati a ricorrere alla cassa integrazione già  nel 2008, da ottobre a dicembre. Nel 2009, l’abbiamo richiesta dal 6 luglio alla fine del mese”. I dipendenti, per quanto preoccupati, hanno dimostrato fiducia nella proprietà , fermo restando il nodo da sciogliere. Ha detto uno di loro, Gianfranco Albertino: “Speriamo in una schiarita, alzare un po’ di polverone può essere utile…Personalmente sono legato da stima e rispetto nei confronti dell’azienda, che mi ha aiutato quando avevo bisogno. Però adesso occorre agire”. Il sindaco, Gemma Amprino, ha fatto da tramite tra azienda ed Unicredit, la banca in grado di sbloccare la situazione creditizia dell’ITES: “Ho ottenuto la disponibilità  della banca per un incontro tra le parti, che avverrà  nei prossimi giorni, che speriamo possa aiutare ad ottenere un credito di credibilità “, ha dichiarato la signora-primo cittadino. “La nostra forza è che i ragazzi sono bravi, il lavoro è svolto a regola d’arte, però ora siamo a corto di liquidi- ha aggiunto Simona Carrara- Le prospettive future ci sono, e siamo ottimisti: percorreremo la strada delle fonti energetiche alternative, della videosorveglianza, del fotovoltaico, senza contare che abbiamo buoni contatti avviati sempre nel campo della telefonia”. I dipendenti, residenti per lo pi๠a Susa e Bussoleno, e che hanno ricevuto la solidarietà  ed il supporto anche della Cgil e del sindacalista Maurizio Poletto, intervenuto all’incontro di martedì, insieme all’assessore bussolenese Roberto Militello, sono pronti ad essere operativi fin da subito: “Ma vogliamo precise garanzie”, ha dichiarato ancora Albertino. Si resta in attesa dell’incontro con la banca e dei prossimi, immediati sviluppi. I dipendenti della Ites con il sindacalista Maurizio Poletto