Parlano il sindaco Amprino e l’assessore Panaro SUSA- Con lo slogan prevenire è meglio che curare è riassumibile lo scorso fine settimana cittadino, segnato dalle allerte meteo. Nell’intera giornata di sabato 5, a partire dalle prime ore di luce e fino a sera, e domenica 6, quattro pale meccaniche, supportate da tre camion, hanno provveduto alla dragatura di buona parte del torrente Cenischia e della Dora, nella zona compresa tra l’ex ponte degli alpini fino a oltre il ponte Briançon.

L’emergenza ha infatti consentito di sveltire le lunghe procedure burocratiche e, su insistenza del Comune, l’Aipo, ex Magistrato del Po, è così intervenuto.

“Già da inizio settembre, allorquando una quantità enorme di sabbia e ghiaia era stata trasportata nella Dora dal Cenischia, avevamo sollecitato l’Aipo con seria preoccupazione –spiegano il sindaco Gemma Amprino e l’assessore Salvatore Panaro- ma in un primo momento l’autorizzazione non era stata concessa.

Solo sabato mattina, dopo ulteriori nostre forti sollecitazioni e nel clima di allerta, sono giunti alcuni ingegneri dell’Aipo e si è concordato di intervenire immediatamente. Data la situazione preoccupante, è stato aperto il Centro Operativo Comunale (Coc) che fa fronte ad emergenze di questo tipo.

Sabato notte, su indicazione della Prefettura, è stata inoltre aperta in municipio la sala Com (Centro Operativo Misto), coordinata dal funzionario provinciale Marco Tozzi.

D.R. La draga al lavoro nella Dora