Venerdì 26, presso l’hotel Napoleon è stato presentato il libro curato dall’associazione Il Ponte Venerdì 26 novembre, presso la saletta dell’Hotel Napoleon, si è svolta la presentazione del volume “Susa e la Provincia di Susa in Età  Napoleonica”, appena pubblicato dalle Edizioni del Graffio di Borgone su iniziativa dell’associazione “Il Ponte”.

Alla presentazione ha preso parte anche il sindaco della città , Gemma Amprino, già  presidente dell’associazione organizzatrice, e che proprio in quella veste aveva avuto l’idea di recuperare con la pubblicazione, e dunque valorizzare, questo lavoro, che inizialmente costituiva la tesi di laurea della professoressa Anna Maria Rubino. Per il sindaco, “si tratta di un’iniziativa seguita con grande attenzione e perizia da Giovanni Quaglino, ed è un testo prezioso per Susa, e per chi ama la storia della città , riguardante un periodo poco indagato. E’ dunque un contributo di grande valore, che contribuisce ad aumentare il numero di coloro che giustamente ritengono Susa un autentico gioiello delle Alpi Cozie, custode di duemila anni di storia.

Oltre alla grande storia romana e medievale, risulta infatti importante guardare anche ai secoli a noi pi๠vicini. Non a caso, in vista del 2011, lavori come questo servono a richiamare l’attenzione sulle presenze architettoniche del Risorgimento, che hanno cambiato il volto di Susa”. Giovanni Quaglino, presidente del Ponte, ha posto l’accento sul periodo storico trattato, “che ha visto, dopo la rivoluzione francese e l’avvento di Bonaparte, Susa finire sotto nuovi dominatori, i francesi, che hanno inciso sulla realtà  locale in modo significativo”. Anna Maria Rubino ha poi illustrato il contenuto vero e proprio del suo lavoro: “E’ uno dei periodi pi๠stimolanti della storia piemontese, caratterizzato soprattutto da guerre, e quindi dal movimento e dalla presenza di milizie.

Per studiare il periodo, sul quale non esistono particolari testimonianze, mi sono avvalsa degli Ordinati del comune, conservati nell’archivio segusino, da me consultati non senza fatica, in un periodo nel quale il materiale non era ancora stato riordinato, ed anzi versava in uno stato di semi abbandono.

Nella prima parte ho trattato il quadro generale della vita nel paese in quel periodo, mentre nella seconda, specifica sul periodo napoleonico, è venuta in mio soccorso la Statistica del sottoprefetto di Susa, Antonio Jaquet, nativo di Chiomonte, funzionario puntiglioso, i cui documenti hanno fornito informazioni importanti. Questo materiale mi fu fornito dallo storico Ettore Patria”. Il volume tratta argomenti cardine, come la demolizione del forte della Brunetta, e quella, fortunatamente sventata, della città  stessa.

Accanto ai fatti storici, è ritratta la vita della comunità , spesso travagliata per le condizioni economiche e falcidiata da malattie, come nel caso di un’epidemia di vaiolo. Alla presentazione ha preso parte anche Bruno Nurisso, appassionato cultore della storia di quel periodo, che ha offerto la possibilità  ai presenti di potere ammirare un’uniforme d’epoca.

Un lavoro, quello di Anna Maria Rubino, piuttosto stimolante, forte di 170 pagine, arricchite da una documentazione iconografica significativa e spesso inedita, riportata anche su una serie di grandi pannelli, in mostra presso l’asilo Principe Umberto di Savoia, in via Mazzini, fino a mercoledì 8 dicembre, dalle 16 alle 18.30. Il volume, del costo di 25 euro, è disponibile presso le librerie della valle. Susa napoleonica, il volume di Anna Maria Rubino Susa napoleonica, il volume di Anna Maria Rubino - foto 2