Provate a digitare sul motore di ricerca “Val di Susa”, ci sono solo immagini di violenza e scontri Turismo, su Google siamo già rovinati
L’immagine turistica della Valle di Susa è davvero in rovina, e bisogna fare al più presto qualcosa. Non serve uno studio della Bocconi per dirlo, o abbandonarsi nelle solite disquisizioni Sì Tav o No Tav. La cosa più semplice è andare su Google, il principale motore di ricerca web mondiale, dove tutti (dal semplice curioso di Canicattì al turista straniero o italiano) cercano luoghi di interesse o argomenti. Provate a digitare la parola “Val Susa” e andate sulla sezione “Immagini”. Teoricamente dovrebbero apparire paesaggi incontaminati, monumenti come la Sacra di San Michele, le tante bellezze paesaggistiche del territorio, le piste di sci, i prodotti tipici, così come normalmente avviene per altre valli montane o località turistiche (provate a fare lo stesso esperimento inserendo le parole “Val d’Aosta” o “Trentino”). E invece le uniche immagini che appaiono (tranne qualche rarissima eccezione) sono quelle di violenza, scontri tra polizia e manifestanti, fumogeni, donne insanguinate, truppe militari, gente incappucciata con il bastone in mano, roghi, blocchi sull’A32 e bandiere No Tav. Provare per credere. E cosa dovrebbe pensare un qualsiasi padre di famiglia, o curioso, che magari aveva la mezza idea di portare la famigliola a passare le vacanze nella nostra Valle? E’ questo il danno maggiore che il nostro territorio sta subendo, perché aldilà di tante argomentazioni sociologiche, politico-filosofiche e quant’altro, è l’immagine che conta. Occorre davvero sedersi attorno ad un tavolo e fare qualcosa, perché sul turismo e sull’immagine di un territorio si giocano i posti di lavoro di migliaia di famiglie della Valle di Susa. Forse l’incontro che si terrà lunedì 19 a Salbertrand, tra i rappresentanti dell’industria del turismo e i No Tav, potrà a servire a qualcosa. Lo si spera davvero, prima che sia troppo tardi.

Fabio Tanzilli Descrizione dell'allegato