Dopo la marcia di domenica 23, opinioni contrastanti sulla possibile “militarizzazione” di Chiomonte Nella tarda mattinata di domenica 23 ottobre, un lungo corteo (oltre 15 mila manifestanti secondo gli organizzatori No Tav, poco più di tremila per la Questura) s’inerpicava su per il sentiero balcone, che collega Giaglione con la Maddalena di Chiomonte, dov’è situato il cantiere propedeutico all’alta velocità ferroviaria.

Va detto subito che la manifestazione, dopo i fatti di Roma caricata di tensione ed apprensione anche da parte dei media, non ha fatto registrare incidenti di sorta. Il merito di tutto ciò va ascritto al movimento che si oppone al treno veloce, ed alle stesse forze dell’ordine, protagonisti entrambi di un’articolata trattativa di mediazione.

G.B. un'immagine della manifestazione di domenica 23 ottobre 2011