Due lettere distinte, da No Tav e Si tav, per chiedere un incontro con il premier Caro Monti, ti scrivo…. L’idea è venuta prima alla Comunità Montana Val Susa e Val Sangone. Che ha inviato una lettera al nuovo presidente del consiglio.

Ovviamente per sostenere le ragioni contrarie alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Poi è toccato a Regione, Provincia, Comune di Torino; ovviamente per sostenere le ragioni favorevoli “In pochi giorni è cambiato tutto, anche se sull’argomento infrastrutture e Tav sembra sia tutto come prima”, commenta il presidente Sandro Plano.

“Però, visto che ci troviamo di fronte a un governo tecnico, quello che chiediamo è proprio un confronto tecnico. Lo facciamo non perché vittime della sindrome Nimby ma per il bene dell’Italia.

E, per salvare l’Italia dalla bancarotta e dallo sfascio del territorio, chiediamo che sia sospesa immediatamente la Tav”. In Valle di Susa ma non solo, perché la lettera è firmata anche dall’associazione toscana Idra che si oppone al progetto del Nodo ferroviario di Firenze.

B.A. Il presidente Plano durante la conferenza stampa della Comunità Montana