Ieri pomeriggio l’accordo tra i sindaci ed il ministero sul caso TAV; al termine della riunione dell’Osservatorio è stata approvata la progettazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Torino-Lione. Ora si fa sul serio. Il via libera alla progettazione è giunto ieri, mercoledì 4 febbraio, al termine della riunione dell’Osservatorio. Con un sofferto accordo sulle ”specifiche della progettazione”, ossia sui criteri con cui dovrà essere progettato il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione. Un’intesa arrivata dopo una lunga trattativa all’interno dell’Osservatorio. Con le ferrovie (Rfi) che non volevano accettare gli emendamenti proposti dai tecnici di fiducia dei sindaci. Ma che poi hanno fatto dietro front, dopo una estenuante mediazione che, ancora una volta, ha visto tra i protagonisti, il presidente dell’Osservatorio tecnico Mario Virano.
E non senza spaccature tra i comuni, soprattutto in bassa valle. Dove i comuni che vogliono uscire dall’Osservatorio aumentano: Avigliana, Bussoleno, San Giorio, Condove, Caselette, Vaie, San Didero. Con incertezze piuttosto consistenti anche a Chiusa San Michele, Villar Focchiardo e Mompantero. Il fronte del no al confronto, insomma, si rafforza proprio mentre la discussione entra nella fase critica e decisiva
Se”Piu’ soddisfatto di cosi’ non potrei essere”. Cosi’ il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, oggi, al termine dell’incontro in prefettura a Torino con i sindaci della Val Susa sulla Tav. “Si passa alla fase tre dei lavori dell’Osservatorio – ha spiegato Matteoli – quella della progettazione preliminare e lo si fa con una maggioranza bulgara da parte degli amministratori. Per quanto riguarda i sindaci che hanno deciso di non partecipare ai lavori dell’Osservatorio sara’ mio impegno tenerli aggiornati in via informale”. “La Torino-Lione – ha aggiunto il ministro Matteoli – si fara’ e si puo’ fare bene grazie all’apporto ed all’impegno dell’Osservatorio e dei sindaci”. Al ministro Matteoli e’ stato presentato un Documento, redatto dall’Osservatorio, al termine di un lavoro “praticamente ininterrotto dal 28 gennaio ad oggi”, come ha sottolineato il presidente Mario Virano. Il documento riguarda le cosiddette “Specifiche progettuali” ed il ministro ha rilevato che “si tratta di un lavoro cosi’ ben articolato e frutto di un impegno comune che puo’ essere portato ad esempio per altre circostanze simili che potessero verificarsi sul territorio nazionale”. “C’e’ un appuntamento – ha concluso il ministro Matteoli, assicurando che sara’ a Torino una volta al mese per seguire l’iter – che non puo’ essere rimandato, ossia l’inizio dei lavori nel 2013, per vederne il termine entro il 2022. Tav