Accordo raggiunto tra i due governi, le spese saranno divise a metà Alla fine l’accordo è arrivato. Dopo tanto parlare e discutere Francia e Italia si sono divise le spese per realizzare la tanto contrastata linea ad alta velocità Torino-Lione.

A mettere il sigillo sull’intesa i ministri dei trasporti Altero Matteoli e il suo alter ego francese Thierry Mariani nel corso di un incontro che si è svolto martedì 27 settembre a Parigi. L’accordo tra Italia e Francia era una delle condizioni, poste alla fine dello scorso anno, dall’Unione Europea per erogare i 642 milioni di euro di contributo.

Un passaggio necessario per la revisione del trattato tra i due Paesi siglato nel gennaio 2001 a Torino.

Che cosa è scaturito? Che i costi per costruire l’opera saranno ripartiti fifty –fifty tra i due Stati. A dirlo è lo stesso Altero Mattioli che parla di “accordo soddisfacente”. L’intesa, sostiene il ministro, fissa “una ripartizione complessivamente equilibrata fra Italia e Francia, che accoglie le richieste italiane sostituendo un’intesa che prevedeva un accollo per l’Italia pari al 70% dei costi”.

Questa spesa “viene ridotta al 57,9% per l’Italia e al 42,1% per la Francia. Considerando l’intera parte comune, la ripartizione dei costi tra Francia e Italia e’ perfettamente equilibrata al 50%”. In soldoni, con questi numeri, l’Italia ha ottenuto uno sconto di 320 milioni di euro.

B.A. La tratta Torino Lione