Giovedì 13 maggio i tecnici di Ltf in valle per presentare il progetto del cunicolo esplorativo. Verrà  realizzato un nuovo svincolo sull’autostrada. giovedì 13 maggio, potrebbe essere la prima volta di Ltf in valle di Susa. La prima volta in cui, in un’assemblea pubblica, espone un progetto che riguarda la Torino-Lione. Un’opera “accessoria” (il tunnel geognostico della Maddalena) ma pur sempre legata all’alta velocità .

L’appuntamento è alle 16 nella chiesa di Santa Caterina a Chiomonte. Invitati, ovviamente, i chiomontini ma non si esclude l’arrivo massiccio, dal fondovalle, di consistenti truppe No Tav. Mentre, sul tavolo dei relatori, ci saranno il sindaco di Chiomonte Renzo Pinard (che ha organizzato l’incontro), l’architetto Michele Ruffino (tecnico dello stesso Comune nell’Osservatorio Tecnico) e un funzionario di Ltf.

Al centro della discussione quelli che, il documento approvato all’unanimità  dall’Osservatorio Tecnico martedì 11 maggio, definisce “gli elementi fondamentali del Progetto della Galleria Geognostica della Maddalena e del relativo Studio di Impatto Ambientale” Un ok giunto dopo sei riunioni plenarie e tre in loco con il sindaco di Chiomonte e gli amministratori locali.

Già , perché per affrontare tutti i temi e i problemi sul tappeto, si legge nel testo approvato dall’Osservatorio “si è costituito un apposito Gruppo di Lavoro, con la partecipazione diretta del sindaco del Comune di Chiomonte, degli amministratori e dei tecnici di fiducia del territorio”.

Il documento ricorda che “le finalità  della Galleria della Maddalena sono essenzialmente tre:
1) finalità  geognostiche propriamente dette, ovvero consentire di conoscere in profondità  la struttura geologica della montagna;
2) finalità  tecnologico-esplorative legate all’inedito impiego di una fresa per lo scavo (a differenza dell’esperienza francese delle 3 discenderie realizzate con tecnica tradizionale e di sezione pi๠che doppia);
3) finalità  funzionali-operative sia come ausilio al cantiere principale sia come galleria di sicurezza ad opere ultimate. Il tunnel esplorativo, lungo circa sette chilometri, ha un diametro di 6 metri.

Si procederà  con “uno scavo meccanizzato (salvo l’imbocco) ed il prelievo di circa 275.000 mc. di marino che non darà  luogo a movimentazioni di sorta del materiale oltre i confini del sito di cantiere”. Le movimentazioni iniziali dei macchinari avverranno dall’autostrada con la creazione di un’apposita rampa; poi l’intero materiale sarà  riutilizzato in loco per la rinaturalizzazione del sito ripristinando irrisolti problemi degli interventi pregressi.

Di pià¹: “Come richiesto dal Comune e ripetutamente sollecitato dall’Osservatorio, il Progetto Preliminare dell’opera principale predisporrà  il progetto di uno svincolo permanente sulla A32, direzione da/per Torino, per consentire l’istradamento diretto sull’autostrada di tutte le eventuali successive movimentazioni di personale e materiali che potranno essere determinate da ulteriori attività  (Camino di Valclarea, eliminazione di marino del tunnel di base, attività  di soccorso, manutenzione ecc.)

Poi ci sono le ricadute sull’economia locale: il documento esclude il “modello con campo-base” ribadendo che il cantiere infatti darà  vita a “molteplici intese e sinergie economico-sociali con il territorio in campo residenziale, ricettivo e dell’offerta di ristorazione”.

In pratica, i lavoratori utilizzeranno ristoranti, alberghi, alloggi in affitto presenti a Chiomonte e dintorni- Ora l’iter verrà  trasmesso al ministero dell’Ambiente e si prevede che la valutazione di impatto ambientale sia ultimata per l’autunno ed è presumibile, ha dichiarato il presidente dell’Osservatorio Virano che “verso la fine dell’anno, o a gennaio dell’anno prossimo inizieranno i lavori”.

“Gli amministratori locali – aggiunge Virano -sono stati ferrei nel dare regole sulla viabilità  locale. Da parte nostra c’è una grande attenzione nei confronti della questione acqua, che preoccupa molto il sindaco. I nostri geologi, e questo dimostra la nostra massima apertura, hanno anche dato ascolto ai consigli degli anziani del paese, che sostengono che l’acqua del ghiacciaio D’Ambin dalla sponda sinistra passi sotto la Dora e riesca sulla sponda destra.

Noi abbiamo fatto partire un piano di verifica acque per considerare questa possibilità “. Tutto questo mentre il movimento No Tav lancia l’iniziativa “mettiamo radici in prima fila”, con l’invito a ritrovarsi domenica 23 maggio dalle 9.30 a La Maddalena per la messa a dimora di piantine e arbusti proprio sui luoghi dov’è prevista la realizzazione del tunnel geognostico.

Tra i prossimi appuntamenti istituzionali, da segnalare l’incontro dell’Osservatorio, martedì 18, con il neo presidente della Regione Roberto Cota.

Bruno Andolfatto la galleria di Chiomonte