Il presidente della Provincia Antonio Saitta presenta il concorso d’idee. Confermata la data di apertura della nuova piazza: il 20 dicembre SUSA – Venerdì 7, in municipio, il presidente della Provincia Antonio Saitta ha presentato il concorso di idee per la valorizzazione dei resti del tempio romano di piazza Savoia. Molte le autorità presenti all’incontro aperto al pubblico: ”Piazza Savoia, Castello di Adelaide e parcheggi nella zona del monsignor Rosaz vanno visti come un tutt’uno che si spera vada a risolvere i problemi di visibilità della nostra città -esordisce il sindaco Sandro Plano-. Sono i forti poli di attrazione a fare il turismo, una serie di eccellenze che vanno valorizzate. C’è una sintonia d’intenti -conclude- tra noi, la Provincia e la Regione”. ”Conoscete bene il valore e le grandi potenzialità di questa città -afferma il presidente Saitta-. D’intesa con la Regione, la decisione di stanziare un milione di euro da dedicare a Susa. Ci siamo chiesti come valorizzare al meglio la piazza da un punto di vista turistico, e ci siamo risposti tramite un concorso di progettazione. Modalità utile per chiamare a raccolta chi ha più esperienza e, una volta raccolte idee e suggestioni, poter compiere una scelta. Un concorso, inoltre, è già una forma di promozione in sé, serve per farne parlare sull’intero territorio nazionale. Per la Provincia di Torino, si tratta di un fatto eccezionale. Susa è straordinaria e rientra in quel nucleo ristretto di città che devono valorizzarsi. Attraverso un concorso di questo tipo, si inizia a costruire l’ossatura di un prodotto turistico. Si inizia oggi a parlare localmente di un concorso a livello nazionale. I soldi ci sono e andranno utilizzati nei tempi stabiliti. Ci sarà grande rigore, niente progetti bizzarri, ma coerenti con le indicazioni delle Soprintendenze. Un concorso di idee è in sintonia con lo scatto d’orgoglio che ormai si sta diffondendo”. ”Si chiama l’attenzione sulla città e a ragionare anche le persone che non la conoscono -aggiunge l’assessore alla Pianificazione territoriale della Provincia Giorgio Giani-. Un concorso ha un richiamo molto ampio. Si tratta di un tema governabile anche da studi di giovani architetti”. ”Per gli architetti è ormai tradizione essere affezionati a questo strumento, che in Italia fatica ad emergere -dichiara l’ingegner Sandro Petruzzi della Provincia, già presidente della commissione giudicatrice del concorso da poco concluso per il forte di Fenestrelle-. I concorsi per architetti stanno lentamente entrando nella procedura ordinaria, e questo è un grande risultato. Da parte del Consiglio dell’Ordine degli architetti è da apprezzare la sensibilità che sta avendo la Provincia. Ha colto l’importanza di usare questa procedura. Dalla grande criticità derivante da un ritrovamento casuale del tempio, è nata un’opportunità. La programmazione è la fase più importante. Si è deciso di istituire un gruppo di lavoro che coinvolge Provincia, Soprintendenze, Ordine degli Architetti e comune di Susa. Speriamo che chi leggerà il bando ne comprenda il grande valore, le finalità e gli obiettivi ben precisi. Due le fasi del concorso, dieci i candidati che verranno ammessi alla seconda ed ai quali verrà richiesta la progettazione della piazza. L’obiettivo è duplice, acquisire una serie di proposte interessanti su cui avviare un confronto e valorizzare un percorso turistico all’interno di Susa romana. Percorso che già c’è, ma non emerge. Come nel caso di Fenestrelle si tratta di un concorso aperto a tutti. Ribadisco -conclude- la soddisfazione per questa notizia”. ”Solo con la collaborazione con le amministrazioni si possono ottenere risultati ottimali”, ribadisce il consigliere dell’Ordine Gennaro Napoli. ”Apprezzamento a Regione e Provincia per la sensibilità dimostrata -dichiara a sua volta il dottor Federico Barello della Soprintendenza per i beni archeologici-. Non è di poco conto quanto rinvenuto -aggiunge-. Questo progetto va visto come un primo tassello di un lavoro più ampio che nei prossimi anni si dovrà fare a Susa. Trovare un collegamento tra le notevoli evidenze della città. E’ una sfida quella che si presenta davanti. Non è una semplice tettoia di protezione quello che cerchiamo”. Ma veniamo ai tempi di realizzazione. ”L’8 gennaio scadrà il termine per la presentazione dei progetti -spiega Petruzzi-. Seguirà la fase di valutazione della durata di un mese e, successivamente, altri 40 giorni dati ai concorrenti per il progetto preliminare. Entro marzo dovrebbe concludersi tutto. Si tratta di un tema avvincente che richiede una progettazione innovativa. Ci si aspetta una grande partecipazione anche dall’estero. Si tratta di uno strumento valido per fare ricerca all’interno dello studio professionale. Un’operazione che avrà un ritorno inimmaginabile e non vi è possibilità di ridurre i tempi”. ”Siamo a metà strada per la creazione di un circuito turisticamente professionale che possa finalmente dare alla città un prodotto unitario spendibile”, conclude il sindaco Plano. Presenti tra il pubblico anche il Consigliere provinciale Gemma Amprino, ed il sindaco di San Giorio Luigi Richard Garnero. Il capogruppo di minoranza Sirio Roberto Follis ha commentato: ”Encomiabile questo percorso. Esprimo un vivo plauso alla Provincia, peccato soltanto per i tempi ancora lunghi”. Piazza Savoia