Martedì 7 si è riunita la Conferenza dei servizi per il tunnel della Maddalena Torino-Lione, il progetto c’è, ma pochi l’hanno potuto vedere, nonostante le linee generali siano note; il progetto è stato depositato al Cipe nella data prevista (30 giugno) e domani il progetto sarà  discusso in sede di Commissione Intergovernativa e dovrebbe essere presentato all’Osservatorio martedì 13 luglio.
Intanto, martedì 6 luglio, si è riunita la Conferenza dei Servizi in vista dell’apertura dei lavori per la realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena a Chiomonte.
Un incontro che ha del tutto soddisfatto Renzo Pinard, primo cittadino del piccolo centro dell’alta valle che ospiterà  il cantiere.
L’opera propedeutica allo scavo del megatunnel da Susa a St. Jean de Maurienne, dovrebbe iniziare da qui, almeno per quanto riguarda il versante italiano. Il sindaco dell’alta valle sembra un po’ a disagio nel sentirsi gli occhi del mondo puntati addosso. La sensazione é quella di esser presi tra due fuochi: i fautori dell’opera da una parte, il movimento No tav dall’altra. Contattiamo Pinard nel pomeriggio di mercoledì, il giorno dopo la conferenza dei servizi. Preferisce fare poche dichiarazioni spontanee per rimandare al testo scritto del suo intervento alla riunione. Ma una cosa Pinard ci tiene a dirla: “Nessun equivoco. Io non ho detto “sì” al tunnel geognostico. Ho posto delle condizioni e ho chiesto di rispettarle. La prima di tutte è la salute delle persone. Se dovessero emergere rischi e pericoli fondati non bisogna andare avanti ma interrompere subito i lavori”. Il luogo del cantiere del cunicolo della Maddalena Renzo Pinard, sindaco di Chiomonte