Non si faceva dal 2008: lo producono l’azienda del sindaco e Pellissero di Meana Quest’anno l’uva ghiacciata è stata vendemmiata. E i produttori del vino del ghiaccio “San Sebastiano”, vale a dire quello dell’iniziativa esclusiva, realizzata su idea e progetto di Donna Sommelier Europa sono l’azienda agricola Pelissero di Meana unitamente alla Cantina Vanhelmont di Renzo Pinard di Chiomonte.

Un progetto nato negli anni 2005-2006 con la prima raccolta il 20 gennaio 2006, festa di San Sebastiano. L’uva avanà , vitigno autoctono della Valle fu dunque il primo vino del ghiaccio della Valle di Susa che prese il nome di “San Sebastiano” dal patrono di Chiomonte, dove si è svolta la sperimentazione. L’uva vendemmiata con la temperatura a : 9 gradi il 16 dicembre scorso da Pelissero, nei vigneti di neretta cuneese in Bassa Meana e da Pinard nei filari avanà  di Finiere e Signou alla Maddalena di Chiomonte aveva le qualità  giuste per un ottimo vino del ghiaccio.

L’azione del gelo disidrata il frutto e permette una concentrazione dei succhi, intensificando così gli aromi e i profumi del vino. Gli acini raccolti congelati vengono pressati in condizioni di freddo estremo, in modo che la parte acquosa del frutto può essere scartata, consentendo di ottenere non pi๠di qualche goccia di succo concentrato.

“L’unico “Vino del Ghiaccio” etichettato “San Sebastiano” è quello che produciamo noi (Pinard e Pelissero)” – dice il primo cittadino chiomontino : “Poi, credo nel progetto della vendemmia tardiva e nel vino ghiacciato voluto dal mio Comune e dalla Comunità  Montana Alta Valle di Susa nel 2006. Come imprenditore ho iniziato a interessarmi di questa iniziativa e sono convinto che continuerò a farlo nonostante i grandi lavori della galleria geognostica Tav che potrebbero partire proprio nella zona delle vigne. Sarò in grado di sopravvivere a tali opere anche con i miei vigneti.”

Ma torniamo alla produzione 2010. L’azienda Pelissero e la Cantina Vanhelmont hanno vendemmiato circa 910 Kg. di uva ghiacciata per circa 385 litri del prezioso vino a 12,5° C. Ciò significa che ci saranno circa 1000 bottiglie da 37,5 cl., una produzione che sarà  impiegata non solo a titolo promozionale. Pinard ribadisce che il vino del ghiaccio deve essere un prodotto di nicchia che consenta un prezzo pi๠contenuto (oggi 39 euro a bottiglia).

Il Comune di Chiomonte e Donna Sommelier sono i proprietari del marchio depositato del “Vino del Ghiaccio : San Sebastiano” e a questa iniziativa partecipano, ribadiamo, l’azienda Pelissero e la Cantina Vanhelmont.

Non ne fanno pi๠parte Casa Ronsil che non lo ha prodotto e l’azienda Clarea che invece il 3 gennaio ha vendemmiato l’avanà  ghiacciato in zona Signou in quantità  tale da poter confezionare circa 600 bottiglie da 375 millilitri non pi๠etichettate “San Bartolomeo” ma in altro modo (da stabilire).

Per il primo anno anche l’azienda agricola Isiya di Cibonfa Enrico produrrà  autonomamente il vino del ghiaccio dopo la raccolta in Exilles zona “La Plantà ” per circa 200 bottiglie ancora da etichettare.

Vittorio Moretti vino del ghiaccio a Chiomonte la produzione del vino del ghiaccio