E’ formato da volontari Aib, Ana e dell’associazione Il Bucaneve Sono trentasette i componenti del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Trana, ora pienamente operativo grazie anche ai contributi finanziari giunti dall’amministrazione comunale e dalla Regione Piemonte, per un totale di 28 mila euro.

Formato dai volontari del locale gruppo ANA, della squadra AIB e dell’associazione Il Bucaneve (impegnata nell’assistenza ad anziani e disabili), il team della protezione civile tranese si è presentato ufficialmente alla popolazione domenica 28 novembre presso il salone Centropercento. Per l’occasione era presente anche l’architetto Alberto Brasso, estensore del piano di protezione civile del comune, che ha così avuto modo di illustrare ai volontari ed ai cittadini presenti quale realtà  rappresenti questo settore di attività . Da parte dell’assessore Luigi Monge il saluto dell’amministrazione comunale, “che ha contribuito ad equipaggiare il gruppo e che si prepara ora, con l’aiuto dell’architetto Brasso, ad aggiornare il piano di protezione civile approvato nel 2008”, ricordando che “esattamente trent’anni fa, in occasione del disastroso terremoto dell’Irpinia, quattro volontari di Trana si recarono nella zona colpita per dare il loro contributo al funzionamento della macchina dei soccorsi”. Macchina che all’epoca evidenziò enormi carenze, mancanza di coordinamento e dopo di allora, sulla base anche di quell’esperienza si iniziò ad usare l’espressione “protezione civile” e a costruirne concretamente l’organizzazione. “Parlare di protezione civile significa riferirsi non soltanto all’emergenza ma anche a ciò che c’è prima” ha detto l’architetto Brasso riferendosi all’importanza di “prevenire, monitorare e pianificare”.

La protezione civile rappresenta il soccorso ma anche la cultura della prevenzione, cultura che deve riguardare tutti, volontari e semplici cittadini, a partire dall’elaborazione dei piani di protezione civile dei vari comuni. “Con questi strumenti : ha continuato Brasso : acquisiamo la conoscenza del territorio e della sua vulnerabilità , ma perché essi siano utili ed utilizzabili devono essere conosciuti e condivisi da tutti, perché tutti siamo parte di un sistema che vede gli operatori ed i volontari costantemente addestrati e preparati e la popolazione informata. Ci vuole tempo, pazienza e costanza ma sono sicuro, che soprattutto grazie a voi volontari, sia davvero possibile fare un buon lavoro per garantire a tutti tranquillità  e sicurezza”. E proprio per confermare che la protezione civile non è materia che compete solo ad alcuni l’assessore Monge ha assicurato che si stanno già  programmando incontri con la cittadinanza per parlare delle criticità  del territorio e delle procedure previste dal piano di protezione civile in caso di emergenza, mentre l’assessore all’istruzione, Rosanna Bechis, si è impegnata a portare l’argomento nuovamente all’attenzione degli alunni delle scuole primarie, poiché, ha detto, “occorre puntare su di loro per far crescere questa cultura e incoraggiarli a diventare i volontari di domani”. Descrizione dell'allegato Descrizione dell'allegato Descrizione dell'allegato