speciale Paesi – 2012 Trana vanta origini antiche, poiche il toponimo compare nei documenti fin dal secolo XI.
Sull’origine del nome ‘Trana’ vi sono diverse ipotesi: poichè in latino ‘tranare’ significa ‘oltrepassare’ riferito ad un corso d’acqua, si può pensare al paese come punto di attraversamento del torrente Sangone, un passaggio obbligato per andare verso i monti di Giaveno e verso la Valsusa.

La Torre degli Orsini e la dinastia dei Gromis
Il paese di Trana è dominato da un’antica torre costruita su una collina al fianco del torrente Sangone.
La torre, alta 30 metri, restaurata nel 1952, è l’unico resto dell’antico castello risalente al X-XI secolo, distrutto dalle truppe francesi del Catinat alla fine del XVII secolo. Appartenuta in passato agli Orsini, nel 1581 passò, con l’inizio di una nuova signoria, sotto il controllo della famiglia Gromis.
Il 20 settembre 1635 Vittorio Amedeo I di Savoia, in riconoscenza ai servizi prestati in guerra e in pace investì Guido Gromis del titolo di conte.
La famiglia Gromis fece costruire il palazzo Gromis (ora proprietà del comune), che per anni ha ospitato la scuola elementare, e la chiesetta dell’immacolata in borgata Colombè.
Il Gruppo Storico ‘Conti Gromis di Trana’, costituitosi di recente, vuole proprio ricordare la storia di Trana legata alla famiglia Gromis.

Dall’epoca napoleonica al ritorno dei Savoia
Nel 1814 i Savoia tornarono in possesso del loro regno, la zona dei Mareschi viene bonificata con la costruzione di un canale e comincia lo sfruttamento dei giacimenti di torba.
La seconda guerra mondiale e gli anni della resistenza.
Durante la seconda guerra mondiale, sulle montagne della Val Sangone fu molto attiva la lotta partigiana di liberazione dai nazifascisti; anche Trana fu coinvolta in un episodio di rappresaglia per fortuna a lieto fine. Eccone il breve racconto:
‘Nel giugno 1944 la banda partigiana di Sergio De Vitis aveva attaccato la polveriera di Sangano, catturando tredici soldati tedeschi e prendendo del materiale. La mattina del 27 giugno 1944 i Tedeschi, per rappresaglia, presero in ostaggio 40 civili, minacciando la loro fucilazione. Dopo lunghe trattative gli ostaggi furono liberati e ancora oggi si celebra ogni anno al Santuario le Festa del Ringraziamento alla Madonna per la grazia ricevuta.
info: www.comune.trana.to.it Panoramica di Trana