A cura di Segusium, Società  di Ricerche e Studi Valsusini Sono trascorsi appena sei mesi dal Convegno di studi “A 400 anni dai Trattati di Bruzolo. Gli equilibri europei prima e dopo i Trattati”, svoltosi nel giugno scorso presso la sala consiliare del Comune e promosso dall’Amministrazione comunale con la collaborazione della Società  di Ricerche e Studi Valsusini, Segusium.

Ora la rivista presenta al pubblico, sabato 4 dicembre alle ore 15 presso la sala consiliare, l’edizione degli Atti di quel Convegno. Un agile testo di 80 pagine che raccoglie le relazioni di Pierpaolo Merlin, docente di storia moderna presso la Facoltà  di Scienze Politiche dell’Università  di Cagliari dal titolo “Il Trattato di Bruzolo e la politica sabauda negli equilibri europei del primo Seicento”, di Mauro Minola studioso di storia militare dal titolo “Il secondo protocollo del trattato di Bruzolo e le strategie militari del duca Carlo Emanuele I di Savoia tra XVI e XVII secolo” e di Mario Cavargna studioso di storia locale dal titolo “Lesdiguières, il trattato di Bruzolo ed il ‘Grand dessein'”, precedute dagli interventi di Mario Richiero sindaco di Bruzolo, di Ugo Perone Assessore alla cultura della Provincia di Torino e di Germano Bellicardi presidente di Segusium.

Alla raccolta delle relazioni al pomeriggio di studi, si aggiunge ciò che precedette e seguì quell’appuntamento da un punto di vista strettamente storico: la relazione di don Luigi Crepaldi, tenuta martedì 1 giugno dal titolo: “Carlo Emanuele I di Savoia: la spada e il poeta” e la ricerca “I negoziati che hanno preceduto i Trattati di Bruzolo” che Grazia Sclaverano ebbe a compiere sullo spunto di quanto udito in occasione del pomeriggio di studi.

E proprio Grazia Sclaverano, terrà  una relazione sabato prossimo ad illustrare la sua ricerca, mentre gli autori si limiteranno ad un breve intervento a corollario di quanto già  esposto nel testo pubblicato.

“Con questo crediamo di aver reso un servizio ai cultori di storia : ci dice il direttore della Rivista, Piero Del Vecchio – in tempi ragionevolmente brevi, e nella forma di un agile volume che si aggiunge alla già  ricca collezione della Rivista, grazie alla disponibilità  e cortesia degli autori, che ringrazio, e di quanti vi hanno collaborato. Ancora una volta il volontariato si è reso protagonista di una bella pagina di cultura locale”. Una veduta di Bruzolo