Anche in Francia arrivano i tagli: a rischio la Rianimazione BRIANCON – I tagli e i ridimensionamenti della sanità non riguardano purtroppo soltanto l’Italia o il Piemonte, ma anche la vicina Francia. Questa volta a rischiare è l’ospedale di Briançon, una delle eccellenze della sanità trasfrontaliera, che lo rende uno dei migliori centri medici alpini: esiste purtroppo un progetto “sottaciuto” di ridimensionamento, o addirittura chiusura, della Rianimazione dell’ospedale, dotata di 5 letti, più 2 di cure intensive. La nuova direttiva regionale, non applicata finora, vorrebbe una sola rianimazione per zona, al fine di risparmiare risorse. Nella provincia delle Hautes Alpes, a “salvare” il servizio di Rianimazione sarebbe solo più l’ospedale di Gap, più grande e centrale rispetto a Briançon. La popolazione e le istituzioni tutte, di ogni colore politico, si stanno mobilitando per fare rivedere questa posizione al direttore Deroubaix, dell’Agenzia Regionale della Salute di Marsiglia. Per tale motivo, è stata organizzata una petizione che si può firmare su internet, direttamente on-line, con eventuali commenti anche in Italiano. Il sito per raggiungerla è www.petitionpublique.fr/PeticaoListaSignatarios.aspx?page=&sr=541&pi=P2011N18355. “Per ora il ministero della Salute Francese, sollecitato da vari deputati ed anche alla luce degli accordi transfrontalieri in itinere con l’Italia, e della futura applicazione della delibera della Commissione Europea di gennaio 2011 (direttiva 2011/24 UE) sulla libera circolazione dei pazienti, applicata già dal 2013, sembra essere risoluto a rivalutare la decisione ed a considerare la questione dell’isolamento montano – spiegano da Briançon – e anche l’apertura al bacino di popolazione montana italiano, perchè i tempi di percorrenza verso i centri di Gap o Grenoble sono sempre di più di 2 ore in ambulanza, e gli elicotteri non volano in tutte le condizioni meteo, con la neve, e a tutte le ore”. La petizione va firmata anche dai cittadini italiani, e molti in Alta Valle lo stanno già facendo, al fine di mantenere l’assistenza sanitaria transfrontaliera montana. “Mi pare indispensabile appoggiare questa petizione – commenta il vicesindaco Franco Capra – per un servizio, che vi assicuro, è di una qualità e professionalità straordinaria. La rianimazione è davvero preziosa, e sperando di non averne mai bisogno, sarebbe un delitto non averlo anche a disposizione nostra, dei nostri cittadini e dei nostri turisti”. Franco Capra a favore della petizione per Briançon