E’ un brut rosè, presentato da Martina durante la festa patronale Nel pomeriggio dedicato al patois, durante i festeggiamenti per la patronale, si è ritagliata un proprio spazio un’altra “eccellenza” giaglionese: lo spumante rosé dell’azienda Martina, anch’esso identificabile come un ponte fra passato e futuro, come ha fatto notare Giancarlo, titolare dell’azienda stessa, il quale ha rimarcato come il paesaggio viticolo sia bellissimo ma stia regredendo e, come per il francoprovenzale, non bisogna abbandonarlo ma scommetterci e promuoverlo.

Un giaglionese d’adozione, il signor Sergio, è l’autore delle etichette dello spumante Perlage “made in Giaglione” e nel suo intervento ne ha fatto una breve presentazione.
La parola è quindi passata all’agronomo Ardulfo, che ha spiegato come l’ambiente giaglionese sia favorevole allo spumante in quanto il clima freddo conserva l’acidità . Questo vino è nato dalla rigenerazione di un vigneto Muller Thurgau e la sua varietà  è la Grisa Roussa.

Il pubblico in sala ha potuto conoscere meglio le origini e l’evoluzione storica del vino “con le bollicine” grazie al racconto accompagnato da una proiezione di testi e immagini in un excursus dall’epoca romana a oggi passando per il Medioevo e il Rinascimento, la Francia e l’Italia.
Altre immagini hanno poi mostrato le fasi della vinificazione dello spumante Martina.

Le sue caratteristiche principali? E’ brut, in quanto contiene meno di 15 g di zucchero per litro, è di colore rosato brillante con riflessi cerasuoli e il suo perlage è fine e persistente.
Ha una gradazione alcolica di 12.5% vol e la temperatura a cui va servito è di 10-12° C. Un nuovo vino per giaglione