Grande concerto, sabato 25 in Cattedrale a Susa, per le celebrazioni mariane legate ai 650 anni del Trittico di Bonifacio Rotario Una serata ben preparata e ben riuscita quella di sabato 25 ottobre a Susa a conclusione delle celebrazioni per i 650 anni del Trittico di Bonifacio Rotario sul Rocciamelone. Sotto le suggestive volte della millenaria cattedrale segusina, 19 cori si sono susseguiti presentando, in un percorso storico-musicale, il meglio delle pagine mariane che la tradizione ha trasmesso. Voluta dalla Federazione delle Cantorie Valsusine e dall’Ufficio Liturgico diocesano, la serata si è aperta in maniera toccante con l’ingresso in processione dei piccoli cantori di Villar Dora che, in una chiesa totalmente avvolta dal buio, hanno portato all’altare le candele per impreziosire la statua della Madonna che vi era collocata sopra. E dopo i cantori di Villar Dora ecco avvicendarsi le altre corali (a volte accorpate) che hanno esaltato con i loro pezzi la grandezza della giovane Figlia di Nazaret sapientemente raccordati dagli interventi liturgici-spirituali preparati per l’occasione dal direttore don Giorgio Nervo. A fare gli onori di casa il parroco della cattedrale, don Ettore De Faveri, e sua ecc.za monsignor vescovo Alfonso Badini Confalonieri che, nel loro saluto, hanno sottolineato l’importanza di eventi come questo per poter crescere anche come Chiesa. Dopo il successo di precedenti serate, come quella del dicembre del 2006, nell’anniversario dalla morte del maestro Lorenzo Perosi, o dopo la presentazione ufficiale dell’Inno ”Sovrana delle Altezze” del 31 maggio scorso, questo ennesimo avvenimento dimostra come, anche sul piano musicale, la chiesa di Susa sia in grado di progredire, manifestato dalla generosità che i diversi cori hanno speso nella preparazione di questo evento. Un successo sottolineato anche dal presidente della Federazione delle Cantorie Valusine, Stefano Gilardi, che si augura per il futuro di continuare sulla strada tracciata da simili avvenimenti. ”E’ stata una bella serata – ha sottolineato – all’insegna dell’amicizia e della voglia di costruire qualcosa insieme per la nostra chiesa. La presenza poi del Vescovo, di diversi sacerdoti e di tanti cantori (anche giovani finalmente) fa pensare come lavorare insieme sia possibile. Il mio augurio è che da questo successo altri progetti possano nascere e così mostrare il volto autentico della liturgia che è quello di essere azione del popolo”. Una serata che non poteva che terminare con il canto da parte di tutti i cori e dell’assemblea partecipante degli inni ”Siamo tuoi figli” e ”Sovrana delle Altezze” , concludendo così in bellezza le celebrazioni in onore alla Madonna del Rocciamelone. Scarica il file cliccando su questo link