Grande contributo del gruppo Giaveno-Valgioie alla costruzione. I lavori durati un anno A distanza di venti mesi dal terremoto abruzzese, Barisciano ha di nuovo una chiesa. Le altre : cinque in tutto – le ha rese inagibili il sisma, tranne una, troppo piccola però per celebrare le funzioni pi๠importanti e difficile da raggiungere per le persone anziane.

Come si è fatto allora? Due le alternative: messa all’aperto o nella sede degli alpini. Ed è proprio non lontano da quest’ultima, nel cuore del paese, che è sorta la nuova chiesetta, tutta in legno, costruita su iniziativa del gruppo alpini di Barisciano, con il grande contributo degli alpini di Giaveno-Valgioie e di tanti amici, comuni, associazioni. Un’iniziativa sposata dal gruppo giavenese, che – si ricorderà  – all’indomani del terremoto e per molti mesi a seguire aveva sfornato migliaia di pasti nel comune abruzzese.

Nel dramma è nato un legame solidale, che ha portato gli alpini di Valle in questo 2010 a tornare pi๠volte a Barisciano per la nuova chiesa: a loro si devono la costruzione del tetto, la posa del pavimento con il riscaldamento radiale, dei finestroni e del portale della sacrestia e la realizzazione dell’impianto elettrico. Ore e ore di impegno. Un’impresa, in tutti i sensi, perché le difficoltà  non sono mancate, specialmente quando tutto si muove su volontariato e promesse, a volte non mantenute: lo slittamento di sei mesi nel termine dei lavori è lì a dimostrarlo.

Ma la perseveranza vince su tutto: “E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta – conferma il vice capogruppo Dario Galletto, accennando un sorriso : ed è rimasta proprio bella”. Una chiesa tutta in legno, di circa 120 mq in cui potranno trovare posto un centinaio di persone. Gli unici due ornamenti sacri posti , per ora, proprio dagli alpini giavenesi sono un grande crocifisso incastrato tra le travi portanti e le stazioni della Via Crucis in terracotta fatte appositamente dall’artista giavenese Luigi Stoisa.

La prima celebrazione, e al momento l’unica fino al giorno dell’inaugurazione, che si terrà  a gennaio o febbraio del prossimo anno, sarà  la notte di Natale. Non ci saranno panche, solo qualche sedia per i pi๠anziani. “Ma l’importante è averla finita – tira un sospiro di sollievo anche il capogruppo degli alpini di Barisciano, Antonello Di Nardo : grazie agli amici alpini di Giaveno e Valgioie, alle due amministrazioni comunali e a quanti, da tutta Italia, hanno contribuito in diversa misura alla costruzione.

E’ stata una catena di solidarietà “. Chiesa che sarà  dedicata a San Maurizio, patrono degli alpini, non a caso. E’ una catena solidale che continua ad aggiungere maglie: le iniziative degli alpini per la chiesa proseguono infatti nei prossimi giorni a Giaveno, con la distribuzione di cioccolata e vin brulè sotto l’albero di Natale in piazza San Lorenzo e la lotteria e la cena in programma, venerdì 17, nella sede del gruppo. Una nuova chiesa a Barisciano. il gruppo degli alpini Giaveno-Valgioie con il capogruppo degli alpini bariscianesi L'interno della nuova struttura