L’ente di Salbertrand ha acquistato una “joelette” speciale. I sentieri del Parco del Gran Bosco potranno essere fruiti anche dalle persone diversamente abili.
Un parco accessibile a tutti dunque. Finalmente, come avviene in Francia da qualche anno, per rendere fruibili a tutti i visitatori i suoi sentieri e strade sterrate, l’ente acquisterà , grazie al finanziamento di 3 mila euro del Rotary Club Susa e Valle di Susa, una joelette.

Ma di cosa si tratta? Altro non è che una è una speciale carrozzella da fuori-strada, che consente anche alle persone diversamente abili, cui la montagna dal vivo è normalmente preclusa, di partecipare alle escursioni.

La joelette è una carrozzella a una sola ruota, con sospensione e freno, tenuta da due accompagnatori mediante appositi bracci davanti e dietro. Può andare su tutti i sentieri, anche scoscesi e inclinati, e, come ben si sa, la fruizione turistica di un ambiente montano può presentare delle difficoltà , soprattutto per le persone affette da disabilità  fisica.

Da sempre tra le finalità  dell’Ente Parco del Gran Bosco c’è l’impegno per rendere fruibili a tutti i visitatori i suoi sentieri e strade sterrate, a volte poco accessibili per le caratteristiche del territorio; l’acquisto di una joelette, non è infatti l’unica iniziativa per disabili avviata dal Parco del Gran Bosco ai fini del miglioramento dell’accessibilità  del territorio e delle proprie strutture di accoglienza.

L’ente ha partecipato a due importanti progetti: l’Interreg “Una Montagna per tutti”, relativo a turismo, disabilità  e fruizione del territorio montano da parte delle persone diversamente abili, di cui la Comunità  Montana Val Sangone è stata capofila e che ha permesso di effettuare una serie di interventi all’area di accesso al Parco da Salbertrand.

Nello specifico presso l’area attrezzata di Pinea è stata installata una struttura permanente dotata di servizi igienici, è stato migliorato il fondo della strada sterrata che permette di raggiungere la ghiaccia ottocentesca ed è stato realizzato uno steccato di protezione intorno al laghetto.

Il secondo progetto, denominato “Parchi per tutti”, è stato invece finanziato e promosso dalla Regione Piemonte e realizzato in collaborazione con la Consulta per le persone in difficoltà  di Torino con l’obiettivo di individuare e valorizzare il “patrimonio accessibile” attuale delle aree protette e di formare il personale dei parchi sul tema dell’accessibilità .

Nell’ambito di tale progetto è stata fatta una rilevazione delle strutture dell’Ente (sede e centro visita, Rifugio Arlaud e mulino idraulico), al fine di valutarne l’accessibilità  ed evidenziare eventuali criticità .

Susanna Mozzatto La joelette in dotazione a salbertrand La joelette in dotazione a salbertrand