E’ Ilaria Bortolotti, di Bardonecchia C’era anche una giovane valsusina negli States, che ha vissuto in diretta la paura per l’arrivo dell’uragano Irene, che fino ad oggi ha provocato 46 morti e numerosi dispersi, oltre ad inondazioni e problemi di vario genere. Si tratta di Ilaria Bortolotti, 20 anni, di Bardonecchia. La ragazza, maestra di sci e brillante studentessa, si trova da pochi mesi negli Usa, e più precisamente a Ocean City, nel Maryland, presso la contea di Worcester.

La splendida località sulla spiaggia, si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico. Pur essendo lontana dalla Valle di Susa, Ilaria è seguita da tanti amici tramite Facebook, che in questi giorni le hanno chiesto continui aggiornamenti. Fortunatamente per lei non ci sono stati disagi e problemi, anche grazie all’eccellente sistema di evacuazione attuato dagli americani. “Il mattino del 25 agosto ero a pescare con un mio amico americano – racconta Ilaria – quando ho ricevuto la telefonata dalla responsabile del progetto di studio. Mi dice che sarei dovuta andare al più presto al Centro convegni di Ocean City, con i miei beni di prima necessità e il cambio vestiti per qualche giorno. Inizialmente non ci ho dato molto peso, dato che era una normalissima giornata di sole, e la sera sarei dovuta andare a lavorare come sempre… arrivata a casa ho preparato la mia borsa con giusto un cambio, e mi sono recata alla fermata del pullman, dopo aver ritirato tutto all’interno della casa.

Al centro convegni c’erano con me tutti gli studenti ospiti ad Ocean City, ognuno con il suo passaporto. I volontari che si sono occupati di noi sono stati davvero degli angeli! Ad ogni studente veniva assegnato un numero e via, caricati sul bus diretto a Salisbury, circa ad 1 km di distanza. Arrivati a Salisbury, con un altro bus siamo stati portati a Baltimore, presso la Towson University.

Arrivati a destinazione (circa 3 ore di viaggio) ci hanno illustrato le regole di comportamento e ci hanno intimato di non fare ‘cavolate’ visto che, giustamente eravamo sotto la loro responsabilità…eravamo in 600, e non era semplice! Ci hanno fatto pernottare dentro una grande palestra del college e ci hanno dato una brandina e delle coperte. Gli ultimi arrivati purtroppo hanno dovuto dormire per terra!” E Ilaria? “Io sono stata fortunata perché il mio amico ha tenuto un posto per me e la mia amica dell’Ecuador”. E poi cosa è successo? “Siamo stati in quella palestra per 3 giorni, e inizialmente non ne vedevamo la necessità, visto che il tempo fuori era tornato bello ma ti assicuro che quando é arrivato l’uragano Irene…ho capito perche ci hanno messi li!”.

Cosa è successo? “Nella notte é mancata la luce, e il vento era fortissimo. Noi ovviamente eravamo al sicuro: quando é mancata la corrente c’erano poliziotti che giravano con le torce…in quel momento ero un po’ preoccupata perchè gli agenti non ci dicevano nulla, e tutti gli studenti facevano riferimento a me, che mi ero messa a loro disposizione per ogni tipo di problema”. Un’esperienza sicuramente importante, per la giovane Ilaria: “Sai, tranquillizzare la gente mi é servito a non pensare all’uragano…siamo stati molto vicini tra noi, e ci siamo sostenuti a vicenda perche i giovani del posto hanno davvero bisogno di lavorare, e temevano che l’uragano potesse rovinare tutto. E’ stato davvero bello stare vicino a queste persone, e confrontarmi con tante culture! L’organizzazione ci ha davvero trattati bene, ci hanno dato tutto l’occorrente e il mangiare”.

Finita l’emergenza, domenica 28 Ilaria è tornata a Ocean City: “Ci hanno riportati a casa, sani e salvi..per fortuna non ci sono stati tanti danni, e tutti gli studenti sono potuti ritornare al lavoro. Qui siamo tutti una grande famiglia. Mi hanno detto che Ocean City era l’unico paese che prevedeva un piano d’evacuazione di questo tipo per gli studenti internazionali…insomma: siamo stati fortunati!”. Sicuramente, una volta tornata nella sua Bardonecchia, oltre allo studio e ad aver imparato perfettamente una lingua straniera, il bagaglio personale e di vita di Ilaria si sarà arricchito di questa esperienza unica, e per fortuna a lieto fine. Ilaria Bortolotti