Per FederAlberghi quest’anno l’aumento delle presenze sfiora il 20%. Sulle piste della “Via Lattea” oltre 35.000 sciatori al giorno. Bilancio di Natale sicuramente positivo Le vacanze di Natale e Capodanno 2008/2009 sono state archiviate in Alta Valle con il ”tutto esaurito”. Migliaia di persone hanno invaso Bardonecchia, Sestriere, Sauze d’Oulx, Oulx, Cesana e Claviere dal giorno di Santo Stefano fino al 5 gennaio. Federalberghi in Alta Valle ha stimato un aumento delle presenze alberghiere fino al 20 % rispetto allo scorso anno, che già aveva registrato un miglioramento rispetto alla ”sciagurata” stagione 2006/2007, quando aveva nevicato solo una volta in tutta la stagione (e qualche grillo parlante sentenziava che non avrebbe più nevicato sotto i 2000 metri…). Il clou c’è stato nei giorni del 30, 31 dicembre e 1 gennaio, in occasione del Capodanno. Il controesodo è iniziato dal mattino del 6 gennaio, a causa delle condizioni non ottimali del tempo e delle prime nevicate. Ma proprio la neve abbondante, come non si vedeva sulle piste e per le strade da anni, è stato l’ingrediente fondamentale per la riuscita economica di questa parte di stagione. Hotel pieni ovunque, alloggi da affittare introvabili nei giorni prima di Capodanno, e a prezzi altissimi, ristoranti e pizzerie senza posto a sedere, code lunghissime dal farmacista come dal panettiere di paese. Soddisfatti gli operatori commerciali, gli albergatori e ovviamente le società degli impianti. Il presidente della Via Lattea, Giovanni Brasso: ”Sono molto contento, i numeri sono stati positivi, era da tanti anni che non vedevo tutta questa gente sulle montagne. Da Santo Stefano al 5 gennaio abbiamo avuto dei picchi giornalieri superiori alle 35.000 persone sulla Via Lattea: un vero record. Forse questa crisi ha fatto riscoprire a molti che avevano la seconda casa in Alta Valle, ma che solitamente a Natale andavano al caldo o ai Caraibi, che le cose belle ci sono pure qui, dietro l’angolo. Si è rinunciato ai voli internazionali e ai viaggi all’estero, privilegiando le piste vicino a casa, e lo sci. Inoltre, penso che la crisi abbia portato ad avere meno fiducia nei fondi risparmio e nelle banche: dopo le perdite subite a causa della finanza, in molti avranno pensato che è giusto risparmiare, ma che è importante anche godersi la vita, ed investire soldi per il tempo libero e per stare bene in famiglia”. Il lavoro fatto per offrire delle piste ottimali, è stato impegnativo: ”Per questo ringrazio tutti quelli che lavorano agli impianti, che hanno dato l’anima, anche spalando la neve con le mani. Scherzando, il nostro direttore tecnico Salusso è talmente tirato per il lavoro che sta svolgendo, che è diventato una larva. Ma non lo scrivete….”. Piero Bosticco, presidente di Federalberghi Bardonecchia, commenta i primi dati che gli stanno giungendo: ”C’è un aumento delle presenze rispetto allo scorso anno, dal 10 al 20 %. Dal 31 dicembre c’è stato il tutto esaurito, a Bardonecchia come nel resto dell’Alta Valle. Le prenotazioni però sono state inaspettate, last minute e soggiorni brevi di quattro o cinque giorni. La gente quest’anno ha deciso di venire in montagna all’ultimo momento…forse ci ha favorito la grande nevicata. La clientela proveniva stavolta anche dal centro Italia, e da regioni come la Sardegna. Un dato negativo invece lo abbiamo riscontrato nelle iniziative organizzate per Capodanno, cenoni e veglioni…quest’anno, forse proprio per la crisi, i turisti hanno preferito festeggiare nelle baite o nelle case, piuttosto che spendere nei ristoranti”. Anche i sindaci olimpici sono contenti: ”Le abbondanti nevicate pre natalizie – commenta Andrea Colarelli, primio cittadino di Sestriere e vicepresidente dell’Atl unica – hanno richiamato tantissimi turisti. Nonostante la crisi internazionale posso dire che quella in corso è un’ottima stagione sotto tutti i punti di vista. Merito anche dell’ottimo lavoro svolto dal nuovo corso in tema di promozione turistica con Turismo Torino e Provincia, che sta dando i primi frutti”. Infine, una riflessione la rilancia Bosticco: ”vedendo le cose che stanno succedendo per la Tav, credo dobbiamo iniziare a pensare a delle compensazioni interessanti per l’alta valle: ad esempio, dovremmo chiedere di finanziarci il collegamento con i bus da Bardonecchia alla Via Lattea”. Neve in Alta Valle Capodanno a Sestriere Neve a Cesana