Il Comune lavora ai progetti per mettere in sicurezza il torrente che ha alluvionato il paese nel maggio 2008 Ancora alcuni mesi per definire i progetti e avviare gli appalti e dovrebbero partire i primi lavori sul Supita. Sono diverse le tranche che interesseranno l’asta del torrente, che nel maggio del 2008 ha alluvionato la parte centrale del paese: la prima a partire sarà  quella del canale scolmatore che deve attraversare la valle per portare l’acqua in Cenischia, già  in progetto da prima dell’alluvione del maggio scorso. La seconda tranche di lavori invece dovrebbe interessare la parte tra Candida e la Statale, mentre la terza dovrebbe riguardare il versante coinvolto dalla frana del Supita. Per quanto riguarda il canale scolmatore, gli espropri sono in corso e i lavori dovrebbero partire alla fine dell’estate. Sul secondo troncone di intervento, la parte tra la Statale e Candida, spiega il sindaco Durbiano che “abbiamo già  in cassa 1.450.000 euro. Stiamo procedendo a spron battuto per avviare i lavori. Ora siamo in fase di progetto definitivo”. Si tratta di fondi che sono stati trasferiti direttamente dal ministero. “Dopo le forti piogge di novembre sono andato direttamente a Roma per sollecitare interventi risolutivi. Venti giorni dopo ho ricevuto una lettera con la firma autografa del ministro Stefania Prestigiacomo. A gennaio c’è stato il trasferimento dei fondi”. Il Comune sta pertanto predisponendo tutti i progetti (ormai nella fase definitiva) per poi poter avviare i lavori sul tratto che pi๠preoccupa il paese. Il finanziamento arrivato la settimana scorsa con l’ordinanza commissariale del 4 marzo 2009 si occuperà  invece delle problematiche a monte del corso d’acqua, ovvero il dissesto del versante, che durante le forti piogge va ad alimentare il Supita. La Regione Piemonte ha stabilito di assegnare al Comune di Giaglione (sul cui territorio si trova in parte il fenomeno franoso) 400.000 euro per la stabilizzazione del versante. Intanto Durbiano spiega che “stiamo cercando canali di finanziamento anche per realizzare paravalanghe sull’area del Supita. La forte nevicata di dicembre con la successiva slavina ha infatti dimostrato questa ulteriori criticità  dell’area del Supita, che dovrà  essere risolta per poter garantire la viabilità  sulla Statale e la sicurezza delle zone sottostanti”. Descrizione dell'allegato